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25 aprile, i giovani di FI al cimitero americano di Nettuno nel solco di Silvio Berlusconi

Cento giovani azzurri trascorreranno il 25 aprile rendendo omaggio ai soldati morti per la libertà di questo Paese

25 aprile, i giovani di FI al cimitero americano di Nettuno nel solco di Silvio Berlusconi
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Il 25 aprile è il giorno in cui l’Italia è stata liberata dal nazifascismo, una ricorrenza che è incisa nella storia di questo Paese e che serve a ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, quanto accaduto nel 1945. Proprio per questo motivo, mentre ci sarà chi scende in piazza con le bandiere della Palestina e di qualunque altro Paese che non ha alcun collegamento con l’Italia, una delegazione nazionale di Forza Italia giovani, guidata dal segretario nazionale Simone Leoni e composta da oltre cento ragazzi, visiterà il cimitero americano di Nettuno, in provincia di Roma. Un gesto nel solco di Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia, che ha sempre dimostrato grande rispetto nei confronti dei soldati americani che diedero la vita per il nostro Paese.

Una distesa di croci bianche, migliaia di promemoria per non dimenticare mai chi, anche in giovanissima età, perse la vita per liberare un Paese non suo a migliaia di chilometri da casa. Sono quasi 8mila i soldati sepolti nel cimitero di Nettuno, che persero la vita durante diverse fasi cruciali della Campagna d'Italia nella Seconda Guerra Mondiale, tra cui lo sbarco in Sicilia (luglio 1943), lo sbarco a Salerno (settembre 1943), lo sbarco di Anzio e Nettuno (gennaio 1944) e le operazioni per la liberazione di Roma del ‘45. A questi si aggiungono i quasi 3100 nomi di soldati dispersi, dei quali non vennero mai ritrovati i resti. Quello di Nettuno è il cimitero americano più grande d’Italia ma non è l’unico.

“Abbiamo scelto di farlo nel segno del presidente Silvio Berlusconi, che nel suo celebre discorso al Congresso degli Stati Uniti ricordò una visita compiuta da ragazzo, insieme al padre, al Cimitero Americano.

In quell'occasione, suo padre gli fece promettere di non dimenticare mai il sacrificio dei soldati statunitensi”, ha spiegato Leoni, ribadendo che “noi giovani berlusconiani vogliamo portare avanti, con orgoglio e gratitudine, quella stessa promessa: continueremo a onorare la memoria di quei ragazzi che diedero la vita per la nostra libertà, il bene più prezioso che esista”.

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