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"Un’anomalia positiva: Fdi guadagna 4 punti da quando è al governo"

Il sondaggista Noto: "Il consenso alla premier cresce. Fiducia al 44%"

"Un’anomalia positiva: Fdi guadagna 4 punti da quando è al governo"
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«Un'anomalia positiva in termini di consenso», «legame sentimentale con gli italiani», «maggioranza tonica». Ecco il «caso Meloni» secondo il sondaggista Antonio Noto. E di caso sicuramente si può parlare, stando alle percentuali delle rilevazioni a più di tre anni dall'insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni. Uno scarto dalla regola, argomentato così - parlando con Il Giornale - dal presidente di Noto Sondaggi: «Il prossimo probabilmente sarà l'ultimo anno completo di questo governo, dato che nel 2027 si andrà al voto. La premier e gli alleati di governo arrivano in questa fase in maniera abbastanza tonica. A gennaio del 2025 Fratelli d'Italia era al 28-28, 5%, a dicembre ha chiuso intorno al 30% e negli ultimi mesi è stato stabile tra il 30 e il 31%, quindi quattro punti in più dal 2022, quando ha ottenuto il 26%. Ma tutta la coalizione di centrodestra è aumentata di circa due punti in un anno». Uno scenario, quello che si prospetta all'inizio del 2026, che è sostanzialmente un unicum, almeno stando a guardare le performance degli ultimi governi. E Noto non vede segnali di smottamento. «In proiezione vediamo una presidente del Consiglio molto stabile ma anche potenzialmente in incremento. La premier ha guadagnato consenso, sia come leader di Fratelli d'Italia sia come presidente del Consiglio, con una fiducia al 44%. Se questi indicatori non calano nel 2026, vuol dire arrivare alle prossime elezioni con un capitale politico molto elevato», riflette ancora Noto. E sta proprio in questa dinamica inusuale quella che il sondaggista definisce «l'anomalia» del governo Meloni. «È un'anomalia positiva in termini di consenso ma bisogna essere onesti», puntualizza. Perché? «Se noi chiediamo ai cittadini se il potere d'acquisto è aumentato o diminuito in questi anni, il giudizio si fa più tiepido, non è eccessivamente positivo né negativo e il giudizio è che le cose siano rimaste uguali», risponde Noto. Che poi spiega: «Il valore aggiunto è perché è come se Meloni avesse stabilito un legame sentimentale con gli italiani, che non la accusano di aver peggiorato le condizioni. Gli italiani dicono che il potere d'acquisto non è migliorato ma non pensano che la responsabilità sia del governo, pensano che perché una cosa vada bene servano dei lunghi tempi di incubazione», spiega il presidente di Noto Sondaggi al Giornale.

L'opposizione resta inevitabilmente sullo sfondo di questo panorama. «Non si vede un'alternativa a questo governo, anche gli insoddisfatti pensano che questo governo possa cambiare le cose, a differenza dell'opposizione.

I cittadini pensano che il governo abbia messo la prima marcia ma ha il know how per mettere la seconda e la terza», è il commento di Noto. Che precisa: «Qua ci muoviamo sul tema della credibilità, che si sviluppa non solo sui risultati raggiunti ma anche per l'idea che quel politico ce la sta mettendo tutta per raggiungere l'obiettivo».

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