"Giarrusso attaccato alla poltrona. Prendiamo quelle della Azzolina..."

Il comico Alessandro Siani, ospite della terza serata di Sanremo, ha ironizzato sulla giravolta di Giarrusso: "Sapevo che uno era attaccato alle poltrone, ma che erano pure girevoli mi pare esagerato"

"Giarrusso attaccato alla poltrona. Prendiamo quelle della Azzolina..."

Al centro del monologo di Alessandro Siani è finito il rapporto tra l'uomo e la tecnologia, che ormai ha un impatto nella vita di tutti i giorni e che modifica i nostri corpi. Il comico napoletano, al termine del proprio intervento nella terza serata del Festival di Sanremo, ha tirato una stoccata al mondo della politica e ad alcuni suoi rappresentanti. Nello specifico ha punzecchiato Dino Giarrusso, anche se in realtà non lo ha mai nominato. Comunque il riferimento, seppure implicito, è apparso abbastanza evidente.

Siani punzecchia Giarrusso e Azzolina

Il suo nuovo film, Tramite amicizia, uscirà nelle sale a partire dal 14 febbraio. A tal proposito Amadeus ha chiesto a Siani di spiegare chi a suo giudizio sono gli amici che si sostengono sempre. "Sono quelli che si vogliono bene. Un esempio? I politici, sono sempre amici tra di loro. Sono amici degli amici", ha subito risposto l'attore. Che poi si è lasciato andare alla battuta prima di lasciare il palco del Teatro Ariston.

Siani non ha fatto un nome ben preciso ma in molti hanno associato la frecciatina all'ex grillino Giarrusso, che di recente ha manifestato la volontà di approdare nel Partito democratico. "C'è stato il caso meraviglioso di un politico che era nel Movimento 5 Stelle, poi è passato al Gruppo Misto, poi agli Europeisti, poi è tornato di nuovo nel Misto e ha chiuso nel Pd", ha aggiunto il comico. Che ha concluso la battuta alla luce delle infinite polemiche sui banchi a rotelle dell'epoca Lucia Azzolina, ex ministro dell'Istruzione: "Sapevo che uno era attaccato alle poltrone, ma che erano pure girevoli mi pare esagerato. Prendiamo le sedie della Azzolina, almeno le utilizziamo".

Il caos nel Pd

L'ipotetico ingresso di Dino Giarrusso nel Partito democratico è stato un argomento di forte imbarazzo all'interno della galassia dem. Sulla questione ha preso posizione Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, secondo cui un atto indispensabile per il suo arrivo sarebbe quello di chiedere scusa per i forti attacchi sganciati negli anni scorsi: "Se vuole far parte di una comunità democratica deve scusarsi per le parole utilizzate in passato".

L'eventuale arrivo di Giarrusso ha fatto storcere il naso alla base del Partito democratico: gli elettori hanno palesato anche sui social il loro disappunto, facendo notare che in effetti si tratterebbe di uno scarso innesto.

Anche perché non possono essere cancellati in un secondo tutti i toni al veleno indirizzati al Pd da parte dell'ex 5 Stelle. Per quale motivo i dem dovrebbero imbarcarlo? Evidentemente è forte l'infatuazione per il grillismo.

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