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"Attacco mediatico virulento": i poliziotti con Molteni

Il segretario del sindacato Fsp della Polizia di Stato ha parlato di “attacco mediatico virulento ‘propizio’ per un successivo e un ancor più sconveniente attacco politico”

"Attacco mediatico virulento": i poliziotti con Molteni
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Da giorni la sinistra sta cercando di colpire il governo utilizzando Gioacchino Amico, collaboratore di giustizia. Nel mirino, dopo la premier Giorgia Meloni, sono finiti anche Giorgio Mulè, che con un lungo post ha respinto ogni addebito, e Nicola Molteni, sottosegretario al ministero dell’Interno, che a sua volta ha respinto qualsiasi attribuzione. Gli attacchi sono arrivati da Il Fatto Quotidiano ma tutte le persone coinvolte si dicono fermamente estranee. “Non ho nessun 'caro amico' che risponda a questo nome. Escludo categoricamente di aver mai intrattenuto qualunque tipo di rapporto con questa persona”, ha sottolineato Molteni.

A tutti sono giunti messaggi di solidarietà da parte dei partiti di maggioranza, che hanno fatto quadrato attorno agli esponenti del centrodestra che si trovano in questo momento al centro degli attacchi mediatici. Per Nicola Molteni si è esposto anche Valter Mazzetti, segretario generale del sindacato Fsp della Polizia di Stato, il quale ha fotografato la situazione dichiarando che il sottosegretario si trova “oggetto di un attacco mediatico virulento ‘propizio’ per un successivo e un ancor più sconveniente attacco politico”. Mazzetti ha sottolineato che Molteni ha collaborato con profitto con diversi governi e che come sindacato sono “nauseati da un modo di fare che è lontano anni luce da quanto ci hanno insegnato coloro che facevano la politica con la ‘P’ maiuscola, ma una sola cosa è certa, lo spessore non solo professionale ma anche e soprattutto umano di un uomo delle Istituzioni come Molteni, che in concreto si è speso con correttezza e competenza per una realtà difficile e complessa come quella del comparto sicurezza e per le donne e gli uomini che vi prestano servizio”.

Dopo “le innumerevoli occasioni trascorse in mezzo ai colleghi insieme al sottosegretario Molteni”, è la conclusione di Mazzetti, “che mai ha fatto mancare la sua partecipazione condividendo, anzi, momenti diversi e tutti speciali in ogni luogo

di lavoro in cui opera personale in divisa, sappiamo che tutti, in questo comparto, gli riconoscono ugualmente il merito di avere davvero a cuore la sicurezza del Paese ed il benessere di chi lavora per garantirla”.

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