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"Brani farneticanti, è indottrinamento". Polemica sul libro per i licei, gli editori si scusano

Tra quelle che vengono definite "proposte per limitarne l'indipendenza" in un libro di testo per le scuole è stata inserita anche la separazione delle carriere. Decisivo l'intervento del ministro Valditara

"Brani farneticanti, è indottrinamento". Polemica sul libro per i licei, gli editori si scusano
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Il nostro Paese il confine tra educazione scolastica, istruzione e indottrinamento è un limite sempre più sottile, che però la scuola pubblica ha il dovere di non superare mai. O, quanto meno, avrebbe, perché i casi in cui le lezioni sfociano su piani non conformi sono numerosi. Uno degli ultimi arriva da Reggio Calabria, dove si sono resi conto che un volume di diritto ed economia presenta una ricostruzione ambigua, a tratti faziosa, e storicamente discutibile sulla separazione delle carriere in magistratura. Nel testo si legge che di recente "sono state fatte proposte per limitarne l'indipendenza" e tra queste compare proprio la separazione delle carriere.

"Dopo 26 anni dalla storica battaglia sulla faziosità dei libri di testo in uso nelle scuole, continua il processo di ideologizzazione della scuola. Questa volta la battaglia si sposta dai libri di storia a quelli di diritto. Nel liceo scientifico 'Leonardo da Vinci' di Reggio Calabria, il volume Diritto ed Economia pubblicato dalla casa editrice Paravia a cura della professoressa Maria Rita Cattani, la separazione delle carriere viene piegata alle logiche del No scrivendo falsità e debordando dalla funzione che un libro di testo deve avere. Formare gli studenti alla legge, alla Costituzione, al diritto, alla libertà di giudizio. In questo volume ci sono brani farneticanti", ha dichiarato l'onorevole Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia. La prima denuncia arriva dai comitati del sì e ora gli editori si scusano: nella versione digitale la pagina è stata già corretta mentre nella versione cartacea verrà corretta nella prossima ristampa. Decisivo il pronto intervento del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che aveva segnalato l'anomalia ai vertici dell'Associazione degli editori, chiedendo drastiche misure riparatorie.

"Come ha sottolineato l'Unione Camere Penali della regione, il testo fa passare la riforma per un attacco all'indipendenza dei giudici", aggiunge Rampelli nella sua nota e "ci troviamo di fronte a un chiaro tentativo di indottrinamento degli studenti con informazioni false e un frasario fazioso e ideologico, del tutto inopportuno per un testo scolastico.

Domani sarà depositata un'interrogazione per sapere come il governo intenda salvaguardare il diritto dei ragazzi a sviluppare un'autonoma coscienza critica", ha concluso. Per quanto si possano attuare delle modifiche, il testo è in adozione nelle scuole quest'anno e tra due mesi si vota, pertanto il rischio di indottrinamento è resta comunque altissimo.

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