Bruxelles tifa Imu

Per il vicepresidente della Commissione Ue, in Italia siamo ancora davanti a fattori di debolezza, l’incertezza politica frena gli investimenti e una ripresa è quanto mai necessaria, la stabilità politica è un fattore fondamentale

Bruxelles tifa Imu

"La Ferrari come l’Italia incarna una grande tradizione di stile e capacità anche tecnica ma per poter vincere bisogna avere un motore competitivo, bisogna essere pronti a cambiare, adeguarsi". A usare questa metafora è il vicepresidente della Commissione europea, Olli Rehn, nel corso dell’audizione alla Camera. "L’Italia è la terza economia per grandezza in Europa e il suo motore di crescita non può andare a basso regime, il motore ha bisogno di un’urgente revisione, non si può perdere tempo a pit stop spero che l’Italia guidi con due mani sul volante e rimanga fermamente in pista", ha aggiunto Rehn.

Che poi ha spiegato che "la situazione sta migliorando, l’area dell’euro sta arrivando al punto di svolta che attendevamo da tempo. È in corso un inizio di graduale ripresa che speriamo si consolidi anzi acquisti slancio nei prossimi mesi dove dovremmo vedere un miglioramento dell’occupazione", tuttavia, "dichiarare che la crisi è finita sarebbe prematuro". 

Entrando nel dettaglio della situazione nostrana, il commissario Ue ha precisato che "nel caso dell’Italia siamo ancora davanti a fattori di debolezza, l’incertezza politica frena gli investimenti e una ripresa è quanto mai necessaria, la stabilità politica è un fattore fondamentale". Infine, in merito all'Imu, Rehn ha dichiarato: "L’abolizione dell’Imu sulla prima casa suscita preoccupazioni per lo spostamento dell’onere fiscale".