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"Cerno ossessionato dagli islamici". L'attacco choc del pro-Hamas Piccardo che festeggia il 7 ottobre

Il noto islamista che ha attaccato il direttore del Giornale è un sostenitore di Hannoun, dei terroristi palestinesi, dei Fratelli musulmani e di predicatori radicali che incitano all'odio contro gli ebrei

"Cerno ossessionato dagli islamici". L'attacco choc del pro-Hamas Piccardo che festeggia il 7 ottobre
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Il direttore Tommaso Cerno è finito nel mirino del noto islamista Davide Piccardo, direttore del sito “La Luce”, che non ha mai risparmiato attacchi contro Cerno e contro le nostre inchieste. Lo ha fatto dedicandogli un video, oltre alle pregresse e innumerevoli attenzioni che ha già mostrato nei suoi confronti, in cui lo insulta ritenendo che il suo sia giornalismo con “stile da quinta elementare” e che sia solo ossessionato dalla “ricerca di attenzioni” da parte della comunità islamica, oltre ad un’altra serie di improperi.

Ma se c’è una cosa che Cerno non ha certo sono le ossessioni, se non la passione per le notizie che ha sempre pubblicato, con coraggio e determinazione, senza arretrare di un solo centimetro e trasmettendo ciò a tutti i suoi giornalisti: e in questo caso quello che dà fastidio a Piccardo e company è che quella che secondo l’accusa è la cupola di Hamas in Italia, quindi Hannoun e soci, sia in carcere. E, infatti, Piccardo non ha perso occasione per mostrare a queste persone la sua solidarietà.

Piccardo

E Il Giornale risulta scomodo proprio perché davanti a minacce reali, intimidazioni concrete, non è arretrato, proprio come nel consueto stile del suo direttore. Venendo a Piccardo, beh, il suo passato parla per lui: post in cui augura a tutti “buon 7 ottobre”, alludendo ovviamente al giorno del massacro commesso per mano di Hamas, già nel 2017 lo vedevamo nelle piazze con la maglia che raffigura il segno delle quattro dita, noto come Rabaa, un simbolo di solidarietà con i Fratelli Musulmani e diffondere citazioni di Al Banna, fondatore del medesimo movimento. La casa editrice “La Luce” ha peraltro pubblicato anche un libro dal titolo “Le spine e il garofano” di Yahya Sinwar, che altro non è che uno dei più noti terroristi palestinesi, mente dell’attacco commesso nel 2023 dai taglia gola di Hamas.

Sempre Piccardo ha poi difeso l’islamologo svizzero Tariq Ramadan, condannato pochi mesi fa dal Tribunale federale per violenza carnale e coazione sessuale. Ma ha preso le parti anche di Tareq Suwaidan, il cui ingresso in Italia fu vietato nel 2015 da parte del Ministero dell'Interno a causa delle sue posizioni radicali. Lo stesso che in passato disse, come riportato da Progetto Dreyfus: “Tutte le madri della nazione islamica – non solo quelle palestinesi – dovrebbero nutrire i loro figli con l’odio verso gli Ebrei. Li Odiamo. Loro sono il nostro nemico. Dobbiamo instillare questo nelle anime dei nostri figli, finché una nuova generazione crescerà e li spazzerà via dalla faccia della Terra… Ciascuno di noi, uscendo da questa sala, dovrebbe pensare a un piano per annientare Israele”. Ma secondo Piccardo “posso dire senza timore di smentita che non ha mai in nessun modo sostenuto posizioni estremiste o violente, tutt'altro. Ho avuto il piacere di conoscerlo. Subisce questo ostracismo solo a causa delle sue posizioni antisioniste a sostegno del popolo palestinese”. Certo, incitare all’odio verso un popolo, una religione non è violenza.

Piccardo, che pensa di dare lezioni dall’alto di non sappiamo bene cosa, resta quella persona che insulta Al Sisi (attuale presidente egiziano) ed elogia Morsi (fautore dei fratelli musulmani ex presidente d’Egitto), secondo cui “andare alla manifestazione del 25 aprile con la bandiera israeliana significa insultare la resistenza”, quello per cui Mohammad Hannoun è solo una vittima e non un uomo accusato di aver fatto milioni tramite la beneficenza per destinare

soldi ad Hamas, quello che va a braccetto con il predicatore di Torino Brahim Baya che elogia Sinwar e insieme parlano di potere politico della comunità musulmana. Qualcuno fermerà la deriva di soggetti come Davide Piccardo?

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