Leggi il settimanale

“È complice del genocidio”. I pro Pal provano a bloccare il passaggio della fiaccola a Milano

Dall’università Statale di Milano è partita la solita protesta di antagonisti e collettivi, che ha dato il via alla tre giorni di manifestazioni contro le Olimpiadi

“È complice del genocidio”. I pro Pal provano a bloccare il passaggio della fiaccola a Milano
00:00 00:00

La fiaccola olimpica è arrivata a Milano, dove domani verrà acceso il braciere durante la cerimonia di inaugurazione dei Giochi di Milano-Cortina. Come ampiamente annunciato alla vigilia, da oggi hanno preso il via le manifestazioni a latere della kermesse olimpica, organizzate dalle frange antagoniste che contestano l’organizzazione dei Giochi ma anche la presenza di Israele, l’impatto climatico e ambientale, la gentrificazione, l’edilizia e tutto ciò che riescono a inserire nel lungo elenco delle loro proteste. Questo pomeriggio la fiaccola ha attraversato le zone periferiche di Milano e in zona Sforza-Policlinico, davanti all’università Statale, c’è stata l’ennesima e prevedibile contestazione.

I soliti studenti fuori corso, esponenti dei centri sociali, realtà anarchiche e pro Pal si sono dati appuntamento per contestare il passaggio della fiaccola chiedendo che gli atleti di Israele vengano estromessi dalle Olimpiadi. “Si avvicina la fiaccola olimpica della vergogna, la fiaccola del silenzio, complice del genocidio e dell'apartheid che compie Israele a danno del popolo palestinese”, hanno detto al megafono mentre l’apparato si preparava ad accogliere la fiaccola al suo passaggio. “Di questo spettacolino non ci frega niente, sappiamo bene qual è il business di questa macchina. Le Olimpiadi più insostenibili della storia operano all'interno della macchina bellica”, hanno aggiunto per far sentire la loro presenza.

“Show Israel Red Card”, è il motto di questa manifestazione, ripreso da numerose altre che si sono tenute nei mesi precedenti sempre per chiedere lo stop alla presenza di Israele nelle competizioni sportive. Fortunatamente la fiaccola è passata senza particolari problemi, gli antagonisti si sono presi un po’ di palcoscenico, hanno avuto la ribalta mediatica che cercano, ma l’organizzazione ha saputo far fronte a tutto con professionalità. I prossimi due giorni saranno però quelli più complicati, perché sono attese due manifestazioni che hanno l’obiettivo di mettere sotto pressione la macchina organizzativa.

Domani è stato organizzato un corteo a ridosso della zona rossa di San Siro durante la cerimonia di inaugurazione mentre sabato è in programma una manifestazione nazionale che potrebbe puntare verso il Duomo alla quale prendono parte realtà antagoniste e pro Pal.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica