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"Gli fa bene...", "A lui no". È scontro tra Conte e Iv sul nuovo esposto di Renzi

Giuseppe Conte replica sarcastico al nuovo esposto di Renzi sul caso Autogrill, ma da Italia viva lo fulminano: "Fortunatamente lo abbiamo mandato a casa"

"Gli fa bene...", "A lui no". È scontro tra Conte e Iv sul nuovo esposto di Renzi

Matteo Renzi, dopo l'intervista rilasciata da Giuseppe Conte al quotidiano L'identità, ha deciso di muoversi presentando un nuovo esposto e una nuova memoria sul caso dell'incontro con Marco Mancini, uomo dei Servizi, a ridosso del Natale 2020 presso l'Autogrill di Fiano Romano. Un'azione legittima da parte di Renzi, davanti alla quale Giuseppe Conte si è sentito di dover commentare, non senza una sferzata di sarcasmo nei confronti del leader di Italia viva.

"Alla luce delle dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dall'on. prof. Giuseppe Conte e dal sig. Sigfrido Ranucci in merito al caso Autogrill, il senatore Matteo Renzi, in qualità di persona offesa, ha dato mandato all'avv. Luigi Panella di rappresentarlo, presentando una memoria e un ulteriore esposto relativo alla violazione del segreto di Stato e al reale svolgimento dei fatti oggetto dell'indagine", si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di Italia viva. "Il senatore Renzi conferma la massima fiducia nell'autorità giudiziaria procedente", conclude la nota.

Il leader del Movimento 5 stelle, a margine della visita all'Opera Cardinal Ferrari a Milano, è stato interpellato sulla vicenda e ha commentato: "Faccia pure tutte le sue azioni, mi sembra cosa buona e giusta. Lavori a stretto fianco della magistratura che gli fa bene". Il sarcasmo di Giuseppe Conte non è passato inosservato dalle parti di Italia viva e infatti a replicare all'ex presidente del Consiglio ci ha pensato Ivan Scalfarotto, senatore di Italia Viva: "A Renzi forse fa bene lavorare a stretto fianco della magistratura. L’impressione è che a Conte faccia male stare a stretto fianco dei servizi. Ma fortunatamente noi lo abbiamo mandato a casa".

Poche ore prima, il senatore Scalfarotto, a fronte del nuovo esposto di Matteo Renzi, ai microfoni di TgCom24 aveva dichiarato: "Ora la vicenda assume contorni assai più complicati. Ci si deve chiedere a questo punto perché Giuseppe Conte sia venuto a conoscenza di questo incontro a gennaio, chi lo abbia informato e come lo abbia saputo. All'epoca, l'ex presidente del consiglio era anche autorità delegata ai servizi, come mai quindi questo servizio rimane nei cassetti della redazione di Report fino a maggio?". Scalfarotto, quindi, conclude: "Pare che il Presidente del Consiglio abbia ricordi molto chiari sulla vicenda visto che ne conosce le date, non vedo quindi cosa impedisca un chiarimento in merito".

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