Leggi il settimanale

Fontana: "Oggi più che mai sono orgoglioso di essere lombardo"

Il governatore commenta la vittoria del Sì nella regione: "Da avvocato dico che è un'occasione persa"

Fontana: "Oggi più che mai sono orgoglioso di essere lombardo"
00:00 00:00

La Lombardia nel suo complesso dice sì alla riforma della giustizia. Il «Sì» vince con il 53,58 per cento dei voti mentre il no si ferma al 46,42 e il governatore Attilio Fontana che politicamente ma anche da avvocato qual è sperava che il voto lombardo trainasse anche il dato nazionale può gioire a metà.

«Oggi più che mai rivendico l'orgoglio di essere lombardo e desidero ringraziare la gente di questa regione» spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta l'esito del referendum sulla giustizia ovviamente accettando l'esito della consultazione con un po' di rammarico: «Il risultato elettorale in democrazia va sempre accettato - aggiunge il governatore - ma lasciatemi sottolineare come, ancora una volta, la mia Lombardia abbia dimostrato di essere una terra coraggiosa e i lombardi fautori del cambiamento e dell'innovazione. Elementi cardine, questi, che fanno della nostra regione la locomotiva economica-produttiva dell'intero Paese e punto di riferimento per l'intera Europa».

«Da avvocato, poi - conclude Fontana - la considero un'occasione persa, un'opportunità per rendere l'Italia più moderna e al passo con gli altri Paesi europei».

Un referendum che nelle ultime settimane ha coinvolto in un dibattito serrato la politica lombarda, gli addetti ai lavori ma anche gran parte dei cittadini con dibattiti, incontri e ovviamente con interventi e messaggi sui social.

Non sono mancati i momenti di tensione come quando, nei giorni scorsi, nei confronti del presidente lombardo sono arrivati insulti ed anche inaccettabili minacce di morte: «Se gli insulti e le minacce, ahimè, sono all'ordine del giorno. Sentirsi augurarsi la morte non può passare sotto silenzio» aveva spiegato Fontana denunciando l'accaduto e facendo anche sapere di aver attivato le procedure per informare le autorità competenti, in seguito a messaggi «gravi e inaccettabili» relativi a suo post con l'appello sui social per il voto al referendum.

«Una cosa è la critica finanche l'insulto, ma quando, come in questo caso, la misura è colma è doveroso intervenire.

Quando l'avversario politico non viene visto come qualcuno con idee diverse, ma come un nemico da abbattere e contestare a prescindere - conclude Fontana - questo è il risultato. Un clima costruito ad arte per instillare divisone e paura nei cittadini».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica