Cecilia Sala, Musk e Rizzi al Dis: la conferenza stampa di Meloni

Al via la consueta conferenza annuale del premier. Oltre al caso della giornalista, anche le questioni legate alla stampa e alla politica internazionale

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
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Conferenza stampa tradizionale per Giorgia Meloni organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dall'Associazione stampa parlamentare. Per l'appuntamento tradizionale si sono accreditati 160 giornalisti, compresa la stampa estera. In platea è presente anche il ministro Carlo Nordio. Inevitabilmente, il tema della liberazione di Cecilia Sala è stato affrontato in apertura dal presidente del Consiglio, che ha poi risposto a tutte le domande in merito a riforme, economia e politiche interne ed estere.

Caso Sala

"Ieri è stata una bella giornata per il sistema Italia, per me, per l'Italia intera", ha detto il premier, rivelando che "è stata l'emozione più grande di questi due anni" riferendosi alla telefonata fatta alla madre della giornalista. "È stato un lavoro complesso, non c'è stato un momento di svolta, sono stati messi insieme una serie di tasselli", ha spiegato. La liberazione, ci ha tenuto a sottolineare, "non è un lavoro che io ho fatto da sola e voglio ringraziare il sottosegretario Alfredo Mantovano, voglio ringraziare tutta l'intelligence e devo ringraziare il ministro degli Esteri Antonio Tajani e tutto il corpo diplomatico. E voglio ringraziare anche voi media".

Per quanto riguarda il "caso Abedini", ha proseguito il presidente del Consiglio, "è al vaglio della ministero della Giustizia, c'è un vaglio tecnico e politico, e secondo il trattato con gli Stati Uniti". Questa è una vicenda, ha spiegato, "che bisogna continuare a discutere con gli amici americani: avrei voluto parlarne con Biden - che ha dovuto annullare il viaggio e a cui mandiamo la nostra solidarietà". Le interlocuzioni ci sono, "e ci saranno: il lavoro ancora complesso non è terminato ieri e penso si debba discutere nei dettagli nelle sedi opportune".

Vittorio Rizzi al Dis

Nel rispondere alle domande relative alle dimissioni di Elisabetta Belloni, rese pubbliche poche ore prima della liberazione di Cecilia Sala, con la quale non c'è alcun collegamento, il premier ha spento ogni polemica. Ma Meloni ha anche confermato il nome del suo successore: "Confermo che abbiamo deciso di nominare il prefetto Vittorio Rizzi alla guida del Dis. Un funzionario dello Stato di prim’ordine. La nomina verrà formalizzata nel Cdm di oggi". Rizzi, ha spiegato Meloni, è "un funzionario dello Stato di primo ordine e chiaramente la nomina verrà formalizzata nel prossimo Consiglio dei ministri previsto oggi". Su Belloni, invece, Meloni conferma "stima e rispetto enorme", spiegando che "Belloni ha deciso di anticipare la scadenza naturale del suo incarico per finire 'nel tritacarne' che accompagna nomine così importanti. Ho letto tante ricostruzioni false su questo".

Caso Starlink, Space X e Elon Musk

Il premier ha risposto in maniera chiara anche alle domande relative alle polemiche che hanno accompagnato gli ultimi giorni in merito alle interlocuzioni in corso tra il governo e le società di Elon Musk, Starlink e Space X. "Neanche io personalmente ho le idee chiare si questa vicenda, si tratta di mettere in sicurezza alcune comunicazioni sensibili e delicate, parlando con il soggetto tecnologicamente più avanzato per questo lavoro, perché non ci sono alternative pubbliche. L'alternativa è non avere la protezione dei dati. Questo è il tema di cui discutere", ha spiegato. "Non è mio costume utilizzare il pubblico per fare favori agli amici, l'unica mia lente è l'interesse nazionale e non le amicizie o le idee politiche di chi deve investire in Italia. E non ho mai parlato con Elon Musk di queste vicende", ha proseguito.

Space X, ha spiegato il Presidente, "ha illustrato al governo la tecnologia di cui dispone, che consente comunicazioni in sicurezza a livello nazionale e soprattutto planetario, e per noi significa soprattutto garantire comunicazioni sicure nel rapporto con le sedi diplomatiche e con i contingenti militari all'estero, che sono molto delicate". Le ha definite "interlocuzioni che rientrano nella normalità. Decine di aziende si propongono per cose più disparate, poi si fa l'istruttoria, e se la cosa è di interesse si pone nelle sedi competenti".

Sono state numerose le domande su Elon Musk rivolte al presidente del Consiglio durante la conferenza stampa. "Per quello che riguarda le ingerenze dobbiamo ricondurre le cose nel loro alveo. Elon Musk è una persona molto nota e facoltosa che esprime sue posizioni. Ma quando di fronte a questo mi si dice che è un pericolo per la democrazia, devo dire che non è vero. Di persone note e facoltose che esprimono opinioni ne ho viste e spesso le esprimono contro di me, e non mi pare che nessuno si sia scandalizzato", ha detto il premier. "Il problema è quando quelle persone usano le loro risorse per finanziare esponenti politici in giro per il mondo per condizionare le politiche di altri Paesi, e non mi pare che Musk lo faccia. Lo fa George Soros, e questo io lo considero un pericolo e un'ingerenza, mentre altri parlano di filantropia. Il problema allora qual è? Che Musk è ricco o che non è di sinistra?", ha aggiunto.

Poi, sulle dichiarazioni mosse da Musk in merito al ministro inglese Jess Phillips, Meloni ha detto di non condividere le parole del Ceo di X, ma ha anche aggiunto che "da questo al rischio per la democrazia… Volete un elenco degli epiteti che mi sono stati rivolti anche da personaggi influenti sui social negli ultimi anni? Non mi ricordo che qualcuno si sia sbracciato. Quello che non funziona in questa vicenda è l’utilizzo di due pesi e due misure. Non si è credibili a porre oggi la questione, che è sul tavolo da molti anni". Ma in merito all'intervento di Sergio Mattarella sulle parole di Musk alcune settimane fa ha sottolineato di aver "espresso apprezzamento, ho grande rispetto per Mattarella e lui è anche il presidente del Csm, quindi è normale che intervenga a difesa della magistratura"

Immigrazione

Sui centri in Albania, il presidente del Consiglio ribadisce che la Corte di Cassazione danno "ragione al governo", perché "dicono che spetta al governo stabilire i Paesi sicuri". I centri nel Paese balcanico "sono pronti ad essere operativi". Poi, "lo scorso anno gli sbarchi sono diminuiti del 60%, negli ultimi anni giorni sono quasi azzerati", ma "i centri per quanto ci riguarda sono pronti ad essere operativi". Ora la parola passa alla Corte di giustizia europea, "che inizierà a lavorare a febbraio su questo. Dalle interlocuzioni con i miei colleghi credo che la maggioranza dei leader dei Paesi europei sosterrà la posizione italiana di fronte alla Corte, anche perché quello che stiamo sostenendo è perfettamente in linea con il nuovo patto di immigrazione e asilo".

Ora bisogna solo aspettare, ha proseguito il premier, sottolineando che a impensierirla maggiormente è "che alcuni giudici non abbiano tenuto conto della decisione della Cassazione, questo è preoccupante. Verrebbe da dire, chi è più rispettoso della Cassazione?. Si vede la palese volontà di disapplicare le decisioni del governo, e penso che alla fine questo i cittadini lo capiscano". La Cassazione dice "che il giudice non può sistematicamente disapplicare il trattenimento dei migranti che arrivano da quei Paesi, ma può invece motivare il caso specifico per cui quella persona non è sicura in quel Paese, che è una cosa completamente diversa da quella che hanno fatto i magistrati del Tribunale di Roma, che non entrano nel merito del singolo caso".

Una delle sfide del 2025 sarà quella di "ampliare il Piano Mattei e quindi individuare nuovi Paesi nei quali portare le nostre iniziative, i nostri progetti. Attualmente, i Paesi che noi abbiamo individuato per allargare il Piano Mattei sono Angola, Ghana, Mauritania, Tanzania e Senegal". Il progetto italiano, ha aggiunto Meloni, "sono fiera della concretezza che il Piano Mattei sta dimostrando, secondo me la concretezza è la chiave di volta di una cooperazione diversa. Perché di iniziative generiche sull'Africa ce ne sono state e ce ne sono molte". Ma "riuscire a dare continuità, a essere concreti, a essere credibili, questo sì che fa la differenza". Nel merito della legge sulla cittadinanza, invece, Meloni ha spiegato ai presenti che l'obiettivo di questo governo è di concentrarsi "sulle materie che ha nel suo programma, non metterei altra carne al fuoco. Dopo di che sono convinta che quella che c'è sulla cittadinanza sia un'ottima legge". L'Italia, ha proseguito, "è una delle Nazioni che concede il maggior numero di cittadinanze ai minori e la soluzione o il tema da affrontare è il tempo per ottenere la cittadinanza una volta che hai il diritto per ottenerla".

Piano delle riforme

Sul piano delle riforme, il programma di Meloni e del suo governo non si ferma ma, anzi, va avanti "con determinazione", sia sul premierato, che sulla separazione delle carriere e sull'autonomia. "Ma le tempistiche non dipendono da me", ha ribadito, aggiungendo che "se riusciamo vorrei fare il referendum in questa legislatura ma l'importante è portare a casa le riforme". Si tratta di "riforme necessarie", l'obiettivo è "consegnare un'Italia migliore", ha detto. "Vorrei arrivare alle elezioni con la riforma del premierato approvata", ha aggiunto. "Penso che dare stabilità ai governi, penso che liberare la giustizia dal giogo della politica, penso che responsabilizzare le classe dirigenti come fa l'autonomia differenziata siano priorità, come è una priorità la riforma del fisco, sulla quale ricordo che abbiamo già approvato 17 tra decreti attuativi e testi unici, puntiamo a chiudere nel 2025 tutti i testi unici", ha detto ai giornalisti.

Se riusciamo, ha spiegato, "anche a fare il codice tributario, era un obiettivo di Ezio Vanoni, 70 anni fa e quindi vogliamo procedere spediti. Il premierato ha concluso la sua prima lettura, la riforma della giustizia è in prima lettura alla Camera. Se riusciamo, io vorrei fare in questa legislatura anche i referendum, ma l'importante è portare a casa le riforme e consentire agli italiani di esprimersi con un referendum su queste materie". In generale, aggiunge il presidente, "per quanto riguarda i referendum sulle riforme - premierato, autonomia e giustizia - cercherò di fare un passo indietro: sarebbe un errore non stare nel merito della questione, ci abbiamo messo faccia ma quando arriveranno i referendum noi li consegneremo ai cittadini. Poi, in campagna elettorale, certamente io spiegherò quello che penso sulle riforme e perché le ritengo positive per gli italiani".

Sulla Giustizia, il presidente del Consiglio ha sottolineato che sulla responsabilità dei magistrati "credo si debba discutere all'interno del governo. Attualmente non ne stiamo discutendo". Ha proseguito sottolineando che "si può sempre migliorare i provvedimenti, se c'è disponibilità se ne parla. Al di là del merito, penso che la separazione delle carriere serve a rafforzare la terzietà del giudice". Mi stupisce, ha aggiunto, "il tono apocalittico che si utilizza ogni volta che si intende riformare la giustizia. Escludere un dibattito per collaborare vuol dire non avere un contributo dei vertici della magistratura che dovrebbero contribuire a migliorare". E poi, rispondento ai giornalisti, ha spiegato di non aver "notizie di un'opposizione del presidente della Repubblica sulla riforma della separazione delle carriere". E ha anche rivelato alla sala di non essere "d'accordo con le parole della mia parlamentare (Ylenia Lucaselli, ndr) sul presidente della Repubblica".

Governo

Giorgia Meloni ha escluso che sia in vista un rimpasto di governo in merito alla sostituzione del ministro dell'Interno, con la sostituzione di Matteo Piantedosi con Matteo Salvini. "Sarebbe un ottimo ministro dell'Interno. Ha ragione Salvini a dire che in assenza di un provvedimento giudiziario a suo carico avrebbe chiesto è ottenuto il ministero dell'Interno. D'altra parte anche Piantedosi è un ottimo ministro dell'Interno. Allo stato attuale non credo che Salvini al Viminale sia nell'ordine delle cose", ha detto il presidente del Consiglio, escludendo la possibilità che possa al momento esserci l'avvicendamento. Sul tema del terzo mandato per i governatori "non c'è un accordo all'interno della maggioranza" ma "io penso che sarebbe coerente" fissare il limite dei due mandati per i presidenti di regione siccome questo limite è stato inserito anche nel premierato. "Nel Consiglio dei ministri di oggi noi impugniamo la legge regionale della Campania", che autorizzerebbe il terzo mandato del governatore, ha aggiunto.

C'è stato tempo e spazio, durante la conferenza stampa, anche di affrontare il tema della sicurezza, partendo dall'accoltellamento di Rimini di Capodanno. "C'è un signore che accoltella 4 persone e poi si avventa su un carabiniere. La prontezza del carabiniere fa sì che non venga ucciso e anzi impedisce che l'uomo uccida altre persone. Il carabiniere viene indagato. Si dice che sia un atto dovuto, vedremo, io ho chiesto all'Arma dei carabinieri di sostenere le spese legali della difesa del maresciallo Masini e intendo chiedere al generale Luongo di conferire al maresciallo Masini un riconoscimento per il suo valore. Ha fatto il suo lavoro", ha dichiarato il presidente del Consiglio. Adesso, ha detto il premier, "ci dobbiamo porre il problema delle forze dell'ordine che temono di far bene il proprio lavoro perché rischiano di trovarsi in un calvario giudiziario. Credo che un approfondimento delle norme vada fatto".

Per le carceri, invece, Meloni ha ribadito che "il modo serio di risolvere il problema (delle condizioni dei detenuti in carcere e il sovraffollamento, ndr) non è l'amnistia o l'indulto ma è un altro: da una parte ampliare la capienza delle carceri e poi stiamo lavorando per rendere più agevole ad esempio il passaggio dei detenuti tossicodipendenti nelle comunità". L'emendamento alla manovra, noto come "norma anti-Renzi", "è stata un'iniziativa parlamentare, che condivido. Io penso sia assolutamente normale che si vieti a chi ricopre incarichi di governo o rappresenti gli italiani in Parlamento di prendere soldi da Stati esteri, segnatamente esterni all'Unione europea. La notizia non mi sembra questa. La notizia è che serve una legge per dire quello che il buonsenso, la coscienza e il buon gusto avrebbero richiesto".

Alla domanda su Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell'Agenzia delle Entrate che si è dimesso di recente, Meloni ha risposto che il suo pensiero su di lui non cambia, lo reputa "una persona molto autorevole, poi si sa che gli esattori delle tasse siano tra quelli che riscuotono maggiore consenso in questo Paese. Certo mi sono dispiaciuta per alcune dichiarazioni che Ruffini ha fatto. Credo sia una diapositiva delle differenze: noi abbiamo confermato Ruffini guardando al merito, nonostante fosse una persona non vicina alla nostra area politica".

Poi, ha spiegato, "sotto questo Governo si è segnato il record dei proventi della lotta all'evasione fiscale e lui ha deciso di dimettersi per andare a organizzare un'associazione con Romano Prodi dicendo che questo governo non fa niente contro evasione fiscale, mi sembra una cosa ingenerosa e una cosa organizzata non per creare problemi a questa leader". In ogni caso, ha aggiunto Meloni, "che Ruffini decida di dimettersi per andare ad organizzare un'associazione con Romano Prodi per chiedere più spazio nel Pd dicendo che la colpa è mia che non voglio combattere l'evasione mi pare un pò ingeneroso. Per il resto non penso niente, ognuno fa quello che vuole nella vita, vedremo lo scenario e non mi pare una cosa immaginata soprattutto per creare problemi a questa leader".

Sulla presunta, e sempre ipotizzata, volontà di Marina e Pier Silvio Berlusconi di "scendere in campo" replicando le orme del padre in politica, il presidente del Consiglio ha dato l'unica risposta possibile: "Ho un ottimo rapporto personale sia con Pier Silvio Berlusconi sia con Marina, ma il fatto che la politica commenti cose che non accadono, o prima che accadano, non mi sembra intelligentissimo. Sarei disponibile, quando queste ipotesi dovessero porsi, sia a parlarne con gli interessati che con voi". Non sono mancate nemmeno le domande su sua sorella Arianna, alle quali Meloni ha replicato ribadendo di essere stata molto incuriosita da "questo continuo voler raccontare attorno alla figura di Arianna Meloni cose che non erano vere alla prova dei fatti. Penso che ci possa essere a livello politico, non della magistratura, l'idea di gettare fango nei confronti di qualcuno. Che io possa avere diversi avversari non mi sembra una grande notizia. Che ci possano essere mondi, ambienti, gruppi di potere che magari in passato avevano rapporti migliori con il mondo politico e oggi possano essere innervositi dal fatto di non essere tenuti in considerazione, mi sembra abbastanza scontato".

Economia e Lavoro

Sul caso Stellantis, Meloni si è detta "Sono soddisfatta dell'accordo con Stellantis, cerchiamo quello che possiamo per fare per avere sempre un approccio a tutela dei lavoratori". Sulle misure allo studio per invertire la preoccupante tendenza al calo della produzione industriale, il presidente del Consiglio ha sottolineato che "per avere un'industria forte bisogna avere una strategia. Penso ad esempio che da alcuni grandi filoni sui quali abbiamo lavorato e stiamo lavorando, dalla vicenda del l'hub per l'approvvigionamento energetico d'Europa, alla questione dell'economia blu, alla tutela del Made in, che questo Governo ha garantito, intanto si possa capire quali sono gli elementi fondamentali della strategia".

E a proposito del Lavoro, il presidente del Consiglio ha sottolineato che "abbiamo diversi giovani che non trovano lavoro e moltissimi settori produttivi che non trovano professionalità. Penso che Berlusconi possa essere fiero di noi ma non si fa mai abbastanza, il tema dell'occupazione giovanile è una priorità", ha detto riferendosi ai dati sugli occupati. "Concentreremo le nostre attenzioni sui salari e sulle assunzioni". I dati sono "incoraggianti, la disoccupazione è al 5,7%, ai minimi da quando vengono registrate le serie, l'occupazione è ai massimi dal dopoguerra". Ci sono, ha aggiunto, "dati incoraggianti anche sulla qualità del lavoro, prevalentemente lavoro stabile. Se in questi due anni considerassimo solo le assunzioni a tempo indeterminato arriveremmo al milione". Quest'anno, ha aggiunto, "ci siamo concentrati su quella che era una priorità oggettiva, mettere in sicurezza i redditi che non potevano farcela e abbiamo concentrato le poche risorse sui redditi più bassi. Sicuramente va dato un segnale al ceto medio che non è stato dato finora per la scarsità delle risorse. Quest'anno un segno di attenzione riconoscibile penso vada dato al ceto medio".

Politica estera

Sono state numerose le domande dei giornalisti sulla politica estera e, in particolare, sulla guerra in Ucraina e sugli Stati Uniti di Trump. "Non prevedo un disimpegno degli Usa" in Ucraina, ha spiegato il presidente del Consiglio, spiegando che "Donald Trump ha parlato di 'pace con la forza'. Se oggi si parla di pace, è perchè la Russia si è un po' impantanata in Ucraina, grazie al coraggio del popolo ucraino e del sostengo occidentale. Questo Trump lo sa bene". Sulle posizioni italiane, il premier ha ribadito che lei è "disposta a sostenere le opzioni che è disposta a sostenere l'Ucraina e credo che questo sia fondamentale per avere una pace giusta. Sono assolutamente convinta che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina siano fondamentali per poter ambire ad avere effettivamente una pace in Ucraina perchè tutti sappiamo che la Russia in passato ha violato gli accordi che aveva sottoscritto e quindi purtroppo senza garanzie di sicurezza noi non possiamo avere alcuna certezza che quello che è accaduto nel 2022 non accada di nuovo". Sul tema dell'adesione alla Nato, ha spiegato che "non sono io a stabilire quale sia una pace giusta, ma credo che sia giusta se l'Ucraina è d'accordo".

Sulla Groenlandia, invece, e sulle affermazioni del presidente eletto degli Stati Uniti, Meloni si sente di "escludere che gli Usa nei prossimi anni si metteranno a tentare di annettere con la forza territori che interessano loro". A suo dire, le dichiarazioni potrebbero essere rivolte "ad alcuni grandi player globali piuttosto che rivendicazioni ostili nei confronti di quei Paesi, che sia quindi un dibattito fra grandi potenze. Insomma è un modo per dire che gli Stati Uniti non resteranno a guardare".

In merito al conflitto in corso in Medioriente, invece, il presidente del Consiglio ha ricordato ai presenti che l'Italia è impegnata in prima linea con l'obiettivo di raggiungere "un cessate il fuoco, il rilascio degli israeliani rapiti, e credo che il governo italiano sia stato uno dei governi che in assoluto di più a livello internazionale si siano occupati della salute, dei generi di prima necessità, del sostegno umanitario alla popolazione di Gaza". L'attuazione del piano Mattei si interseca necessariamente con quanto accade in Medioriente e in tutta l'Africa settentrionale: "La Russia aveva una forte presenza in Siria. Dopo la caduta del regime di Assad è ragionevole ritenere che cerchi altri sbocchi, è ragionevole ritenere che uno di questi possa essere la Cirenaica in particolar modo. Sicuramente è una vicenda che va monitorata a tutti i livelli". La stabilizzazione definitiva della Libia "è uno dei temi dei quali ci siamo occupati di più in questi anni e anche una delle questioni più complesse che mi sia mai trovata ad affrontare".

Durante la conferenza c'è stata anche la domanda di "Politico", che questanno ha insignito il presidente del Consiglio come soggetto più influente d'Europa: "Ho trovato sicuramente interessante il percorso che ho fatto negli ultimi almeno tre anni negli awards di Politico. Credo che qualche anno fa mi aveste posizionato tra i 'disruptors', ossia i distruttori. Lo scorso anno ero tra i 'doers', cioè i pragmatici. Quest'anno sono a capo della classifica. Quindi il mio percorso è positivo agli occhi di Politico, dopodiché come diceva l'Uomo Ragno 'da un grande potere derivanograndi responsabilità'".

Rapporti con la stampa

"Non ritengo di dovermi difendere dalla previsione di rappresentare un limite e un problema per la libertà di stampa e dunque per la democrazia", ha dichiarato il premier Giorgia Meloni in apertura di conferenza, rispondendo alle polemiche mosse a lei personalmente e al suo governo negli ultimi due anni. "Non risponderei abbastanza alle domande dei giornalisti? Nel 2024 ho risposto a 350 domande, più di una al giorno. Ho fatto una scelta precisa di non partecipare alle conferenze stampa dopo i Consigli dei ministri. Io penso sia giusto che siano i ministri che hanno lavorato sui provvedimenti a parlarne", ha aggiunto. Il disegno di legge in discussione in Senato di iniziativa di Fdi sulla diffamazione a mezzo stampa "non lo si può definire un tentativo di limitare la libertà di stampa".

iLa riforma della diffamazione "è una proposta di iniziativa parlamentare che raccoglie l'auspicio della Consulta e prevede che per l'ipotesi di diffamazione a mezzo stampa non sia più previsto il carcere ma una multa", che "riguarda però il caso di una notizia falsa pubblicata consapevolmente con l'intento di diffamare qualcuno". Quindi, si è rivolta alla sala: "Ripartiamo con un piede diverso: assicuro rispetto per il vostro lavoro ma mi permetto di chiedere rispetto con il mio".

Commenti
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Avatar di robylupo robylupo
17 Gen - 17:39
@Peppemax

Quale splendida fantasia

:))
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Avatar di Veloce Veloce
9 Gen - 12:07
Non mi interessa NULLA di Sala e della sua vicenda, logico che il governo si goda la popolarità e i meriti per un'operazione condotta bene. Tutto il resto sono chiacchiere tra lavandaie.
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Avatar di mircea69 mircea69
9 Gen - 14:50
@Veloce Anche a me questa vicenda non interessa, non mi cambia la vita. Vorrei più sicurezza, meno alieni e meno tasse
Avatar di Riko Riko
9 Gen - 16:22
@mircea69 beh dovrebbe essere chiaro che erano panzane per farsi votare. io l'ho capito dopo un anno dal voto che mi hanno fregato un altra volta.
Avatar di TheAmerican TheAmerican
9 Gen - 12:25
Grande Meloni. Governerà gli italiani per anni a venire. Lo stesso accade ed accadrà da noi negli USA. Sinistra allo sbaraglio.
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Avatar di Roberto63Bras Roberto63Bras
9 Gen - 16:02
@TheAmerican Bravo! Concordo in tutto
Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 18:47
@TheAmerican you are right, brother
Avatar di Peppemax Peppemax
9 Gen - 12:46
Ma che bravi...Sono dovuti scendere a compromessi con l'Iran negando negli USA l'estradizione di Abedini, lo credo io
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Avatar di Roberto63Bras Roberto63Bras
9 Gen - 16:04
@Peppemax Hai qualche informatore che ti prevede il futuro? ma fammi un piacere
Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 18:52
@Peppemax Ma come.....ma non siamo agli ordini degli USA ? Prima dite che Meloni obbedisce agli USA ed ora dite che ha negato un ordine degli USA ? Mettetevi d'accordo .

:))
Avatar di Peppemax Peppemax
15 Gen - 12:28
@robylupo Ha supplicato Trump di farlo, non a caso prima della sua liberazione è volata a Washington
Avatar di robylupo robylupo
17 Gen - 17:39
@Peppemax

Quale splendida fantasia

:))
Avatar di marino.birocco marino.birocco
9 Gen - 12:52
"Non è mio costume utilizzare il pubblico per fare favori agli amici, l'unica mia lente è l'interesse nazionale e non le amicizie o le idee politiche di chi deve investire in Italia. E non ho mai parlato con Elon Musk di queste vicende", ha proseguito.

Occhio al naso.
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Avatar di Neisecoli81 Neisecoli81
9 Gen - 14:39
@marino.birocco
""Occhio al naso""...
...pensi piuttosto ai nasi di altri nostrani politici, di sx, finiti in particolari parti anatomiche della francia e germania nel recente passato...
Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 18:54
@marino.birocco Già, potrebbe venirle il naso che hanno quelli della sx

:))
Avatar di Sempreverde Sempreverde
9 Gen - 13:24
A me interessa solo la riduzione della fiscalita’ e la riforma della Fornero.

Per il resto vivo in un paese retrogrado il cui reddito medio e’ in fondo alle classifiche OCSE, con PIL procapite basso.
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Avatar di Veloce Veloce
9 Gen - 14:35
@Sempreverde oggi Meloni ha rilanciato :

Nel 2025 più attenzione al ceto medio ...

a fine anno dirà :

Nel 2026 più attenzione al ceto medio ...

Il problema è la gente che si beve tutto !
Avatar di Neisecoli81 Neisecoli81
9 Gen - 15:19
@Veloce
...per fortuna, invece, abbiamo avuto il governo giallo-rosso che ha pensato ai proprietari di castelli facendoglieli ristrutturare con spese a carico del, da lei ora difeso, ceto medio...
Avatar di Riko Riko
9 Gen - 16:27
@Neisecoli81 guardi che la sua Meloni con Draghi e tutta la combriccola del governo dei migliori applaudiva e loro e solo loro hanno prolungato la durata del bonus creando quel famoso buco. indovini invece chi erano gli unici due partiti contro la proroga? Lega e M5S i due partiti che hanno varato la legge. in sintesi, siccome la propaganda le ha detto che è colpa di conte (dimenticandosi sempre che governava con la Lega) mentre la verità è che la colpa è letteralmente di tutti i partiti compreso Draghi tranne M5S e Lega. vi bevete tutto e loro lo sanno.
Avatar di Neisecoli81 Neisecoli81
9 Gen - 17:04
@Riko
1) visto che l'ha dimenticato F.d.I. era l'unico partito all'opposizione del governo Draghi;
2) per quanto riguarda chi ha varato il superbonus (lei dice Lega e 5S.) faccia una semplice ricerca in internet su "Chi ha varato il bonus 110%?", rimarrà stupito;
3) è vero "ci beviamo tutto" ma non le castronerie..
Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 18:59
@Neisecoli81 Risposta corretta, con cui concordo in pieno
Avatar di Finky24 Finky24
9 Gen - 19:50
@Riko ingenuo e irrecuperabile.
Avatar di Luisp1 Luisp1
9 Gen - 14:48
43 domande, ripetitive che oscillano tra il gossip e la fantascienza, domande che interessano lo zero virgola dell'interesse diretto e contingente del popolo italico, ovviamente la Meloni ringrazia. Voto ai giornalisti non classificabile
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Avatar di FabrizioTa FabrizioTa
9 Gen - 15:52
@Luisp1 mi sembra che le domande le abbia selezionato lo staff del presidente...su una domanda,l'unica sensata abbiamo visto la risposta...(Produzione industriale, politica industriale)
Avatar di Giorgio1952 Giorgio1952
9 Gen - 16:24
@FabrizioTa credo proprio sia andata così, c'erano 160 giornalisti e le domande erano 40 ... vuol dire che 120 giornalisti non hanno potuto chiedere nulla.
Avatar di gccalderaro gccalderaro
9 Gen - 16:31
@FabrizioTa le sembra sbagliato, nessuno si è permesso o sognato di scegliersi le domande, e i giornalisti che le ponevano non hanno fatto complimenti. Avrà anche notato, se ha visto la conferenza stampa, che ha risposto senza reticenze a tutte, altrimenti l'avrebbero accusata di fare come Draghi senza averne facoltà.
Avatar di gccalderaro gccalderaro
9 Gen - 16:56
@Giorgio1952 i giornalisti sono stati sorteggiati e hanno posto le domande nell'ordine uscito dal sorteggio. Se poi lamenta la ripetività e aggiungo la banalità degli argomenti può sempre prendersela con i giornalisti medesimi, molto più interessati a mettere in difficoltà Meloni piuttosto che offrire corretta informazione.
Avatar di Finky24 Finky24
9 Gen - 19:36
@FabrizioTa ti sembra? Sei tu che immagini quello che non c'è. Nel visionare le domande non significa imporre le domande. Questa era una specialità di Conte, ti sei già dimenticato vero?
Avatar di Finky24 Finky24
9 Gen - 19:48
@Giorgio1952 poverini, gliel'hanno impedito, proprio come faceva Conte. Te lo ricordi vero?
Avatar di Giorgio1952 Giorgio1952
10 Gen - 12:04
@gccalderaro quindi secondo lei è normale che i giornalisti possano fare domande alla Premier per sorteggio? La banalità e la ripetitività delle domande magari dipende dal fatto che dovevano essere concordate ... infine meno male che ci sono testate come questa, Libero, La Verità a fare la corretta informazione ... con fior di giornalisti da Sallusti a Belpietro, da Borgonovo a De Manzoni, per non parlare di Mediaset la cui punta di diamante è Mario Giordano di cui è più credibile l'imitazione fatta da Ubaldo Pantani dell'originale.
Avatar di gccalderaro gccalderaro
10 Gen - 19:42
@Giorgio1952 mi arrendo, non ho parole.
Avatar di Giorgio1952 Giorgio1952
11 Gen - 15:50
@gccalderaro non ha parole su cosa? Secondo lei è normale che i giornalisti possano fare domande alla Premier per sorteggio? La banalità e la ripetitività delle domande magari dipende dal fatto che dovevano essere concordate ... infine meno male che ci sono testate come questa, Libero, La Verità a fare la corretta informazione ... con fior di giornalisti da Sallusti a Belpietro, da Borgonovo a De Manzoni, per non parlare di Mediaset la cui punta di diamante è Mario Giordano di cui è più credibile l'imitazione fatta da Ubaldo Pantani dell'originale. Non si arrenda mi dica cosa c'è di non vero in quello che ho scritto.
Avatar di gccalderaro gccalderaro
12 Gen - 10:55
@Giorgio1952 Se proprio insiste. In quello che lei scrive il problema vero non è la mancanza di verità ma di buonsenso. Se si accreditano 160 giornalisti loro per primi sanno che verranno sorteggiati dai loro colleghi, in quanto una conferenza stampa non può durare tutto il giorno; se una sola domanda fosse concordata si sentirebbero gli strepiti fino al Polo Nord; i suoi commenti sui giornalisti citati la dicono lunga sul rispetto che porta a chi non la pensa come lei; da un suo commento, le segnalo che ciancicando si riferisce a come uno cammina, non a come parla o scrive. E ora mi ritiro per davvero.
Avatar di Giorgio1952 Giorgio1952
12 Gen - 11:28
@gccalderaro non insisto ma ribadisco se si accreditano 160 giornalisti si deve dare la possibilità a tutti di fare domande, non sta scritto da nessuna parte quanto deve durare una conferenza stampa, tanto più che come ha sottolineato Francesca Schianchi, a proposito delle 350 domande a cui ha detto di aver risposto la Meloni nel 2024, lo ha fatto solo due volte in un anno perché nella maggior parte delle conferenze aveva premesso che non avrebbe risposto a domande. I miei commenti sui giornalisti citati si basano su come si esprimono nei confronti altrui, ha ragione sul verbo usato volevo dire "cianciando". Buona domenica
Avatar di LaMoglieDiCesare LaMoglieDiCesare
9 Gen - 15:15
Meloni. Un Politico di rara eccellenza!
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Avatar di Veloce Veloce
9 Gen - 16:32
@LaMoglieDiCesare rarissima ...come il rinoceronte bianco.
Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 19:01
@Veloce 16,32

Se volevi sminuire Meloni, l'hai esaltata ancora di più , invece .

:))
Avatar di Peppemax Peppemax
15 Gen - 12:28
aMoglieDiCesare Di rara obbedienza
Avatar di pinolino pinolino
9 Gen - 15:28
Voto bassissimo ai giornalisti, se queste sono le domande che fanno quando ne hanno l'occasione allora sono ridicoli a lamentarsi che hanno poche occasioni per fare domande. In particolare mi ha colpito negativamente l'insistenza dei giornalisti di sinistra sulla questione Musk sulla quale ovviamente era preparatissima (la sparata "Soros più pericoloso di Musk" me la sarei risparmiata).
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Avatar di Veloce Veloce
9 Gen - 16:37
@pinolino queste sono le domande che vengono concordate PRIMA.

Credi che le interviste siano "libere" ?
Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 19:05
@Veloce non sono domande concordate prima , non inventarti fole .

160 giornalisti anche di nazioni estere, accetterebbero di fare domande concordate ? Ma mi faccia il piacere (totò)
Avatar di de barba rossano de barba rossano
9 Gen - 15:34
il presidente del consiglio come suo solito ha risposto in maniera netta e tagliente alle domande faziose dei giornalisti di sinistra. la cosa che ho apprezzato di piu' e' quando ha rivelato di aver chiesto al comandante generale dell' arma dei carabinieri, che l' arma si accolli le spese legali a favore del maresciallo che e' intervenuto per fermare il delinquente egiziano, ed allo stesso tempo ha esortato lo stesso comandante a conferire un riconoscimento all' eroico carabiniere. un segnale importante a favore delle nostre forze dell' ordine, spesso bersagliate dalle frange sinistre piu' estreme. alla faccia del cosidetto "atto dovuto".
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Avatar di Riko Riko
9 Gen - 16:28
@de barba rossano se esistessero Giornalisti seri Meloni sarebbe durata un anno.
Avatar di de barba rossano de barba rossano
9 Gen - 16:47
@Riko buon rosicamento a lei e buon anno.
Avatar di Finky24 Finky24
9 Gen - 19:45
@Riko davvero? Quindi confermi involontariamente e senza rendertene conto che i giornalisti della tua bella parte politica non sanno fare il loro lavoro. A destra lo pensiamo fa tanto tempo. Ovviamente quelli di destra sono di parte e quindi sono esclusi ha questo giudizio. Ci vogliono idee, soluzioni e tanta visione lungimirante, cosa inesistente a sinistra, altro che giornalisti che inventano e magistrati "anarchici".
Avatar di Giorgio1952 Giorgio1952
9 Gen - 16:18
Ho visto un video in cui la Meloni dice che non è vero che non risponde ai giornalisti, nel 2024 ha detto di aver risposto a 350 domande, sottolineando una al giorno! Beh direi che per un Premier

di un paese come l'Italia con tutti i problemi che abbiamo non è che ci sia da vantarsi. Nella conferenza di oggi ho sentito dire che avrebbe risposto a ben 40 domande, essendo presenti 160 giornalisti solo uno su quattro aveva diritto a fare una domanda!
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Avatar di robylupo robylupo
9 Gen - 19:13
@Giorgio1952 volevi che rispondesse a 160 domande? sai fare i conti di cosa significhi rispondere a 160 domande? 4 volte di più del tempo che ha usato per rispondere a quelle 40 (più le pause fisiche per i bisognini di tutti ). Ti pare logico dover rispondere a 160 domande? Forse per la tua ideologia magari anche si , vero?
Avatar di Finky24 Finky24
9 Gen - 19:47
@Giorgio1952 e allora che ci fai con queste belinate? Il minestrone?
Avatar di Giorgio1952 Giorgio1952
10 Gen - 12:19
@robylupo ma di quale ideologica va ciancicando, le ideologie no esistono più da 30/40 anni, ci sono solo i fanatici nostalgici di sinistra per il comunismo e di destra per il fascismo, dei quali l'ultima prodezza risale a tre giorni fa per la commorazione dei morti nell’agguato del 7 gennaio 1978 ad Acca Larenzia, dove in centinaia al grido del nome delle vittime rispondono “presente” con il saluto romano. A me pare logico che si risponda a tutte le possibili domande non a 40 sorteggiate tra 160 giornalisti, pur tenendo conto delle "pause fisiche per i bisognini" ... degli incontinenti
Avatar di Rosatatuata Rosatatuata
9 Gen - 16:47
Non riesco a capire, i comunisti invece di essere contenti della liberazione della compagna, ululano contro il governo. Questi si "mangiano" anche tra di loro!
Avatar di User1 User1
9 Gen - 19:06
Mi è sembrata una buona conferenza stampa: risposte pragmatiche ed equilibrate sempre nel "rigo". La presidente ha iniziato, in questi anni, un percorso da leader internazionale e lo ha fatto-risultati alla mano- con grande determinazione ed efficacia. Lasciamola lavorare e giudicheremo nel 2027!
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