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"Hai il collo troppo intatto". La minaccia choc al coordinatore di FdI per l'incontro su Charlie Kirk

Luca Babudieri è stato minacciato sui social ma promette: "Le intimidazioni non ci fermeranno"

"Hai il collo troppo intatto". La minaccia choc al coordinatore di FdI per l'incontro su Charlie Kirk
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Ancora una minaccia, ancora da quelli che si considerano "buoni" e che vivono nella convinzione di poter dettare legge e, soprattutto, di ergersi a giudici infallibili e senza macchia, decidendo cosa sia bene e cosa sia male. E così, ancora una volta, fioccano violenze e minacce contro chi osa sostenere una tesi diversa da quella accettata e perseguita dalla massa progressista. L'ultimo a ricevere insulti è stato Luca Babudieri, coordinatore di Fratelli d'Italia a Sassari, che ha organizzato nella città sarda un incontro per presentare il libro "Charlie Kirk – La fede, il coraggio e la famiglia", scritto da Gabriele Caramelli.

"Hai il collo troppo intatto te", si legge in uno dei commenti rivolti a Babudieri. Il riferimento è ovviamente all'assassinio di Kirk, l'influencer Maga, brutalmente assassinato con un'arma da fuoco: il proiettile l'ha colpito al collo, dando il via a una emorragia massiva che non gli ha dato possibilità di sopravvivenza. "Le intimidazioni non ci fermeranno, sabato ci vediamo alle 17 presso l’Hotel Grazia Deledda per la presentazione del libro su Charlie Kirk", ha dichiarato Babudieri condividendo il commento choc. "Non è la prima volta che da sinistra usano un linguaggio violento nei nostri confronti", ha dichiarato il coordinatore di Fratelli d'Italia Sassari al Secolo d'Italia.

Sul rischio che ci sia una deriva violenta, Babudieri ha sottolineato che "già c’è, visto che quattro ragazzi di Gioventù nazionale sono stati aggrediti nella notte tra il 6 e il 7 gennaio a Roma, mentre provavano ad affiggere dei manifesti". A suo dire, "per colpa dei cortei antagonisti in tutta Italia vengono sfasciate le vetrine degli esercizi commerciali e picchiati gli agenti. Da parte della sinistra radicale c’è un linguaggio d’odio sempre più grande". Eppure, nonostante questo, "penso che ci siano comunque dei ragazzi di sinistra che rifiutano ancora l’uso della violenza politica.

Dobbiamo impegnarci affinché brutte stagioni politiche, che in Italia abbiamo già vissuto negli anni di piombo, non si ripresentino". Non è la prima volta che chi commemora Charlie Kirk viene fatto bersaglio dell'odio radicale della sinistra, in una spirale sempre più violenta.

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