"Imbarazzanti…". Rocca smonta le fake news della sinistra sulla casa

Il candidato governatore della Regione Lazio per il centrodestra replica punto su punto all'inchiesta del quotidiano Domani sul suo appartamento acquistato dall'Enpaia

"Imbarazzanti…". Rocca smonta le fake news della sinistra sulla casa

A pochi giorni dalle elezioni Regionali la sinistra tenta di aggrapparsi disperatamente a degli scoop giornalistici per cercare di ribaltare il risultato elettorale nel Lazio, con gli ultimissimi sondaggi che vedono in vantaggio il centrodestra. L'ultimo tema di discussione politica riguarda l'inchiesta del giornale Domani secondo la quale Francesco Rocca, candidato governatore di Fdi, Lega e Forza Italia, avrebbe acquistato un appartamento dall'ente di previdenza degli agricoltori un mese fa, dopo averlo abitato in affitto per 36 mesi; questo lasso temporale gli avrebbe permesso di ottenere uno sconto del 30% sul prezzo di acquisto.

Il suo diretto rivale per succedere alla carica di Nicola Zingaretti, Alessio D'Amato, ha voluto immediatamente sfruttare l'occasione per attaccare a testa bassa Rocca. "Gli elettori hanno diritto di sapere la verità. Rocca appena un mese e mezzo fa acquista una casa di lusso di 200 mq a prezzo scontato, dall'Enpaia, l'ente di previdenza degli agricoltori – è l’intemerata dell’attuale assessore alla Sanità –. Se fosse vero sarebbe uno scandalo. Deve chiarire subito agli elettori. È un insulto agli agricoltori che pagano i contributi e a tutte quelle famiglie che non possono permettersi una casa. Basta privilegi, basta silenzi, serve massima trasparenza".

Rocca replica a D'Amato

A stretto giro è arrivata la replica del diretto interessato. "La sinistra è imbarazzante. Anziché pensare alla pesante condanna a D'Amato di 300 mila euro per distrazione di fondi della Regione (cosa che avrebbe dovuto fare escludere a monte la sua candidatura), pensa alla mia casa", dichiara Rocca. Quest'ultimo, nella sua lunga e circostanziata nota per la stampa, spiega che si tratta di "una casa comprata regolarmente e senza alcun favoritismo. E gli sponsor di D’Amato gli vanno pure appresso con accuse infamanti e prive di fondamento. Evidentemente, per la sinistra accettare in modo sereno la prossima sconfitta elettorale è proprio impossibile. Non ci sarebbe nulla da chiarire se non fosse che gli elettori meritano chiarezza".

Rocca entra così nei dettagli. "Nel 2019 gli elenchi degli immobili in affitto dell’Enpaia erano regolarmente sul sito e nel febbraio di quell’anno ho inoltrato regolare domanda via mail. A seguito della stessa ho stipulato regolare contratto di locazione per l'abituazione in cui vivo, pagando per oltre tre anni regolarmente un affitto complessivo di euro 2.400 al mese, non proprio una cifra a saldo e a canone di mercato. Dopo oltre tre anni l'ente ha deciso di valorizzare parte del suo patrimonio immobiliare, alienando molte unità abitative, tra cui casa mia. Per cui ho deciso di procedere all'acquisto, insieme ad altre decine di affittuari".

"La policy dell’ente – prosegue l'ex presidente della Croce Rossa Italiana – prevedeva una scontistica commisurata agli anni di locazione e comunque non superiore al 30% rispetto al prezzo fissato da una società terza per coloro i quali erano affittuari da più di 36 mesi e risultavano in regola con il canone. Regole e prezzo di vendita sono state stabilite da Enpaia e valgono per tutti gli immobili di proprietà dell’ente. La delibera di alienazione è del 2020, quindi successiva alla stipula del contratto di locazione. Tutto secondo le regole, insomma".

"Ho comprato la casa seguendo le regole"

"Come me – prosegue Rocca – hanno comprato infatti casa centinaia di altri cittadini che, naturalmente, non fanno notizia perché non sono candidati per il centrodestra alla Presidenza della Regione Lazio. Quanto alla mia abitazione, la zona mi piace ed è sicuramente bella, ma il mio appartamento non è certamente l’Hotel Plaza. Lo stabile necessita di un’importante opera di manutenzione e ristrutturazione e su nove appartamenti totali quattro sono ancora sfitti". Sferzanti sono poi i giudizi sui suoi accusatori. "Evidentemente non tutti li considerano un affare o un privilegio. Conte poi – l’uomo degli hotel da mille euro a notte – e la sua compagnia cantante, a loro volta si interessano alla mia abitazione, parlando a sproposito di privilegi da vecchia politica.

Li invito a fare tranquillamente domanda sul sito, così come ho fatto io, se lo desiderano, e anche Calenda può fare altrettanto, trasferendosi dai Parioli al mio quartiere", conclude il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio.

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