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L’assalto delle opposizioni: richiesta di dimissioni per tutti

Il Pd presenta una mozione di sfiducia verso il ministro del Turismo. Schlein: "Meloni si è arresa"

L’assalto delle opposizioni: richiesta di dimissioni per tutti
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Dopo la vittoria del No, le opposizioni festeggiano lo scalpo di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi. Ma il campo largo mette nel mirino anche Daniela Santanché - le cui dimissioni sono state auspicate dalla premier Giorgia Meloni - e Carlo Nordio, se non l'intero governo. Insomma, gli addii del sottosegretario e della capo di gabinetto del ministero della Giustizia diventano l'appendice della festa per la vittoria al referendum. Con il Pd che annuncia una mozione di sfiducia contro la titolare del ministero del Turismo. Dimissioni dall'esecutivo, rivendicate come un risultato politico dal centrosinistra. Nel segno, ancora una volta, dell'«avviso di sfratto» alla maggioranza. Di nuovo, come successo lunedì dopo l'esito dello spoglio, è Giuseppe Conte a bruciare sul tempo Elly Schlein. «Meloni si è dovuta arrendere», esordisce l'aspirante leader dei progressisti. «Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5s aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca. Il danno arrecato al prestigio della massima Istituzione di governo è stato pesantissimo», reclama Conte. Poi attacca Meloni: «Si sciolgono come neve al sole le chiacchiere della premier su complotti e manine». Schlein arriva in serata e punta Meloni: «Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi sono tardive perché avrebbero dovuto già essere pretese dalla presidente del Consiglio e poi mi sembra che siano capri espiatori facili di una sconfitta che è tutta di Giorgia Meloni». «Sono stati gli italiani, con il loro voto, a mandare a casa Delmastro e Bartolozzi», rivendica la vittoria Angelo Bonelli (foto), da Avs. Sempre per i rossoverdi, Nicola Fratoianni (foto) insiste: «Le necessarie e doverose dimissioni arrivano con imperdonabile ritardo».

Matteo Renzi è lapidario contro la presidente del Consiglio: «Un leader si assume le responsabilità e si dimette. Una influencer fa dimettere i sottosegretari». Per il Pd parla la capogruppo alla Camera Chiara Braga: «Le dimissioni, tardive, sono il minimo. Ma perché la presidente Meloni ha difeso Delmastro fino a poche ore fa?». La presidente dei deputati dem annuncia una mozione di sfiducia contro Santanché: «Chiediamo le dimissioni immediate della ministra Santanché. In ogni caso presenteremo in Aula una nostra mozione di sfiducia». Diversi parlamentari dem e Cinque Stelle invocano il passo indietro di Nordio, ma in serata soprattutto di Santanché.

Il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia vuole un confronto parlamentare: «Nordio venga in Aula». Dall'opposizione, ma fuori dal campo largo, parla di «dimissioni doverose, necessarie e tardive» il leader di Azione Carlo Calenda.

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