Un’inchiesta, quella sulla cupola di Hamas in italia, che sta assumendo sempre più rilevanza. Eppure, se da parte dell’opinione pubblica si pretende chiarezza circa le frequentazioni dei parlamentari dell’opposizione con il maggior imputato, ovvero Mohammad Hannoun, da parte loro non arrivano nette prese di distanza.
C’è stata Stefania Ascari, la deputata dei 5 stelle che è andata più volte in missione con l’associazione di Hannoun, la Abspp, accusata di aver raccolto milioni e milioni di euro da destinare ad Hamas e ha chiesto direttamente ed esplicitamente, come emerso dalle pagine de Il Giornale, donazioni proprio per loro. Lo ha fatto tramite post e video in cui venivano allegate le coordinate bancarie. Da tutto ciò nessuna presa di distanza se non l’accusa che sia la destra a voler strumentalizzare questi caso mediatico. A dire, invece, che è stato solo un fugace incontro è stata Laura Boldrini del Pd, ritratta mentre stringe la mano proprio al capo dell’Api (associazione dei palestinesi in Italia). Ma del M5S ci sono anche l’Europarlamentare Gaetano Pedullà, con la kefiah al collo mentre è accanto ad Hannoun, così come Roberto Fico e Giuseppe Conte vicino, invece, a Sulaiman Hijazi, storico braccio destro di Hannoun.
Intanto attorno alla figura di Ascari la polemica non si placa, essendo lei anche componente della commissione Antimafia, e a chiederne le dimissioni sono diverse associazioni (tra cui “Free4Future” e “Israele senza filtri”), che ravvisano un conflitto di interessi tra le sue frequentazioni e la gestione di dossier delicati in cui spesso compaiono anche informazioni di questo genere.