Giggino regala 300mila euro per far osservare gli alberi

Per De Magistris le 40mila piante di Napoli sono "malate". Il Comune ha mille giardinieri ma pensa a una gara d'appalto. A caldeggiarla è il vicesindaco Prc (e agronomo) Sodano

Giggino regala 300mila euro per far osservare gli alberi
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

Napoli - Trecentomila euro per fare le «analisi del sangue» ai 40mila alberi di Napoli (esclusi i parchi sotto il vincolo delle soprintendenze). Li ha stanziati due giorni fa la Giunta di Luigi De Magistris, su proposta del suo vice, Tommaso Sodano (Rifondazione comunista). Ma, il provvedimento ha destato dubbi e polemiche negli stessi settori vicini alla maggioranza, che sostiene la Giunta «arancione». Dubbi sulla scelta di spendere 300mila euro per studiare lo stato di salute degli alberi, anziché rivolgersi alle risorse interne del Comune. Che non mancano. Vedi le figure di agronomi e geologi. Uno degli agronomi in servizio a Palazzo San Giacomo è proprio lui: Tommaso Sodano. Professionista prestato alla politica, ha pensato ai suoi colleghi proponendo una delibera per curare il patrimonio arboreo e dare lavoro a tanti tecnici.
La delibera dei 300mila euro è stata varata a 4 mesi dalla morte di Cristina Alongi, uccisa da un pino, crollato improvvisamente, mentre stava percorrendo in auto, via Aniello Falcone, al Vomero. Sulla vicenda c'è un'indagine della Procura, con il pm, Vanni Corona, che ha indagato quattro persone, tra cui un dirigente comunale. Solo allora Giggino e i suoi si sono accorti che a Napoli c'era una nuova emergenza: gli alberi. In pochi giorni è esplosa la psicosi: strade chiuse, alberi pericolanti e poi abbattuti. Tanti cittadini si sono chiesti allibiti: e i giardinieri - a Napoli sono mille, dipendenti del Comune - che cosa fanno durante l'orario di lavoro, anziché curare le piante e gli alberi della città? Per rendersi conto dello stato di salute dei giardini basta farsi un giretto: in periferia erbacce alte fino a due metri, cigli delle strade e marciapiedi pieni di sterpaglie.
Ironico sulla schedatura degli alberi, l'ex assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, tra i sostenitori della prima ora dell'avventura «arancione», poi «eliminato» da Giggino per fare posto in giunta a amici e compagni di scuola. «Non so se prima di predisporre gli atti di un'eventuale gara di appalto, l'amministrazione comunale abbia fatto ricorso all'istituto dell'interpello, per verificare se, tra le risorse interne vi fossero professionalità adeguate a fare fronte alle esigenze».
Poi, l'ex assessore di De Magistris ha messo in guardia i suoi ex colleghi. «Sono certo che si sia fatto ricorso a procedure di gara trasparenti e rispettose della legge sugli appalti. C'è bisogno di assoluta limpidezza, soprattutto per l'attenzione che da tempo la Procura della Repubblica concentra sulle attività di Palazzo San Giacomo».
Chiaro il riferimento di Tuccillo alle indagini della Procura. Tra gli indagati, gli stessi fuoriclasse della legalità, De Magistris e Sodano. Giggino per la questione delle buche, Tommaso per una consulenza concessa a un'amica, Cristina Roscia, docente di Bergamo, un cadeau da 40mila euro sul quale i pm vogliono vederci chiaro.
Ma una prima risposta ai dubbi di Tuccillo è arrivata dalla Direzione qualità spazio urbano. «Agronomi? Botanici? Geologi? Certo, ne abbiamo all'interno dell'amministrazione». E allora, perché spendere 300mila euro, per andarne a cercare altri? Pausa. «Il Comune non è dotato di strumenti in dotazione invece alla società che vincerà l'appalto», è la risposta dalla Direzione Qualità spazio urbano.
Sodano spiega che «la schedatura non era mai stata fatta prima d'ora e va fatta dopo quanto accaduto in via Falcone. Vogliamo conoscere lo stato di salute dei nostri alberi. Entro un anno la schedatura dovrà essere completata».
carminespadafora@gmail.com