«Le insinuazioni sollevate da alcune aree della sinistra, rappresentano un maldestro tentativo di alterare la realtà storica e politica di un esecutivo che ha posto il contrasto alle consorterie criminali in cima alla propria agenda istituzionale». Così, in una nota, il coordinatore di Fratelli d'Italia Lombardia Carlo Maccari ha replicato all'inchiesta della trasmissione Report di Sigfrido Ranucci, anticipata ieri dal Fatto quotidiano. Definendo solo «bersaglio di denigrazioni» la premier Giorgia Meloni di cui è stata pubblicata una foto scattata nel 2019 in mezzo alla folla di un evento pubblico con Gioacchino Amico, referente del clan Senese in Lombardia e ora collaboratore di giustizia. «Il percorso politico di Meloni - aggiunge Maccari - testimonia un'abnegazione assoluta e una fermezza senza precedenti nella sfida alle organizzazioni mafiose. Risultano quasi grotteschi i tentativi di screditare la figura del presidente attraverso la riproposizione di scatti fotografici decontestualizzati o l'indebito richiamo a dinamiche di natura privata già ampiamente esplicitate e risolte. Continueremo con determinazione il nostro buon governo contro ogni macchina del fango e contro ogni illazione». Parole che non convincono il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino che chiede «chiarezza sui rapporti tra esponenti di FdI e le mafie in Lombardia: chiediamo la convocazione della commissione speciale antimafia del Consiglio regionale. Va chiarito ogni dettaglio, la mafia deve essere tenuta fuori dalle istituzioni, sempre».
Un attacco a cui replica il capogruppo FdI della Commissione Antimafia della Camera Riccardo De Corato, dicendo che «è intollerabile assistere, ancora una volta, a una certa stampa che, pur di colpire l'avversario politico, non esita a gettare fango e a costruire teoremi basati sul nulla.
Attacchi che superano ogni limite di decenza e puntano a colpire non solo la figura istituzionale, ma anche la sfera personale e familiare, con una cattiveria che ha poco a che fare con il diritto di cronaca. Chi conosce il percorso politico di Giorgia Meloni sa perfettamente che la sua cifra distintiva è sempre stata la lotta senza quartiere contro ogni forma di illegalità».