Leggi il settimanale

"Malato psichiatrico". Scanzi attacca Trump

Nella prima parte del ragionamento di Scanzi Trump è definito come un malato psichiatrico. Un insulto senza precedenti che non ha nulla a che vedere con alcune scelte politiche della sua amministrazione

"Malato psichiatrico". Scanzi attacca Trump
00:00 00:00

Il rapporto tra il giornalista Andrea Scanzi e la destra conservatrice, si sa, è sempre stato complicato. La penna del Fatto Quotidiano, il giornale diretto da Marco Travaglio, è solito riservare critiche severe nei confronti di Giorgia Meloni e del suo governo di centrodestra. Questa volta, però, Scanzi ha voluto mettere nel mirino metaforico Donald Trump, attuale presidente degli Usa.

Fino a questo punto nulla di anormale. Il giornalista è da anni che se la prende con Trump, la sua amministrazione e ogni singola decisione repubblicana. Peccato che questa volta Scanzi abbia alzato il tono dello scontro e dal piano politico è passato a quello personale. "La cosa che mi fa più paura, oltre al fatto che anche secondo me è profondamente malato a livello psichiatrico Trump, è che lui vince e piace proprio in virtù della sua profonda negatività morale”, ha sostenuto senza timore di smentita a In Altre Parole, il programma di approfondimento politico condotto dal giornalista Massimo Gramellini su La7. Il problema è doppio. Nella prima parte del ragionamento Trump è definito come un malato psichiatrico. Un insulto senza precedenti che non ha nulla a che vedere con alcune scelte politiche della sua amministrazione.

Ma i veri colpevoli, secondo il ragionamento del giornalista, sono i suoi elettori che apprezzano la sua negatività morale e, a questo punto, psichiatrica.

Parole durissime che si aggiungono a più di un anno di insulti e improperi nei confronti dell’alleato occidentale per eccellenza, gli Stati Uniti d’America. Il risultato è presto detto: Trump ha vinto le elezioni anche, se non soprattutto, per queste opinioni nei suoi confronti. L'ultima parola, però, spetta agli elettori.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica