Renzi attacca Grillo e Berlusconi: "Sono facce della stessa medaglia"

Il premier agli avversari politici: "Pensano alle elezioni. Io penso ai disoccupati"

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Protagonista della puntata odierna di In mezz'ora, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è tornato a parlare del decreto legge Irpef, assicurando agli italiani che le coperture ci sono, che anzi è "coperto con piumino e cappello". Lodando il lavoro svolto dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, il primo ministro ha promesso "una sorpresa in positivo" sui conti pubblici italiani.

Renzi ha anche condannato le parole di Silvio Berlusconi sui lager. Il leader di Forza Italia, ricordando ieri i suoi trascorsi con il presidente del parlamento europeo Martin Schulz, aveva detto che per i tedeschi "i campi di concentramento non sono mai esistiti". E il premier ha paragonato le sue parole alla "vergognosa frase di Beppe Grillo", che sul suo blog aveva pubblicato un post controverso, parafrasando l'opera Se questo è un uomo di Primo Levi per attaccare il presidente Napolitano.

Per il presidente del Consiglio Grillo e Berlusconi "sono due facce della stessa medaglia", non tanto interessati "alla frase in sè, ma alle ripercussioni" e alla campagna elettorale. E qui mette in guardia dal Cav, perché "tutte le volte che fa campagna elettorale si parte con i risolini e poi non si sa dove va". Mentre lui pensa alle "percentuali sulla disoccupazione", che definisce "un'ossessione".

Renzi pensa che si possa arrivare a un'approvazione della riforma costituzionale già entro il 25 maggio, giorno delle elezioni Europee e Amministrative, ma è pronto a rimandare di una settimana se gli avversari politici temono la coincidenza lo avvantaggi alle urne: "Non mi impicco alla data". Poi ricorda i punti salienti dell'operazione, compresa l'abolizione del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel), che "da 70 anni doveva fare delle cose e non le ha fatte".

"Ho messo un tetto agli stipendi dei manager, regola di Olivetti, ho messo in vendita le auto blu, per fare lotta ai privilegi". Renzi ricorda i suoi risultati per rispondere a chi lo accusa di non essere di sinistra e fa presente che "le proposte dell’Ulivo e poi di Prodi erano in linea con la nostra e anche Berlinguer voleva il superamento del bicameralismo".

Nello studio di Lucia Annunziata, Matteo Renzi ha parlato anche del suo ricordo di Papa Giovanni Paolo II, oggi canonizzato a San Pietro da Papa Francesco: "Ero alle Giornate Mondiali della Gioventù a Parigi, a Roma, nei Papa boys"

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