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"Mi sembri brutto". Marattin non accetta le critiche e risponde col bodyshaming

Il segretario Nazionale del Partito Liberaldemocratico risponde con un insulto a un commentatore che lo contesta per un post su Gaza

"Mi sembri brutto". Marattin non accetta le critiche e risponde col bodyshaming
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Fa discutere e non è passata inosservata la risposta dell’onorevole Luigi Marattin, Segretario Nazionale del Partito Liberaldemocratico (Alde), sul proprio profilo social a un utente che ha commentato un suo post su Gaza e l’attacco sul piano personale, in particolare su quello fisico.

Cosa è successo

Marattin, su Facebook e anche sul profilo X, pubblica una notizia di SkyTg24 dove viene scritto che a Gaza City l’esercito israeliano ha eseguito un bombardamento contro una stazione di polizia. Poi, evidenziato in giallo, Marattin ha sottolineato che “secondo le autorità locali” l’attacco avrebbe provocato 26 morti.

Vorrei tanto avere una macchina del tempo e tornare indietro nel 1944, per sapere se a fronte di un attacco alleato contro i tedeschi avremmo tutti commentato le notizie che iniziavano con ‘secondo il comando delle SS….’”, scrive Marattin, scatenando le ire di alcuni lettori ma attaccandone uno in particolare.

La lunga risposta del lettore

Marattin, è indecente quello che hai pubblicato”, commenta Antonio Esposito, un semplice utente che ha ritenuto di dir la sua sotto al post. A quel punto, il segretario del Partico Liberaldemocratico, ha attaccato il lettore sul piano personale. “Tu invece mi sembri davvero molto brutto, perlomeno dalla foto. Ma parecchio proprio”. Apriti cielo: a quel punto Esposito, con numerosi consensi da parte del pubblico che ha seguito il botta e risposta, non si fa pregare e risponde per le rime.

Questa è la risposta dell'On. Luigi Marattin al mio commento. Una risposta che dice molto su di lui, ma assolutamente nulla su di me. È triste vedere un uomo che occupa un posto in Parlamento (un luogo dove si dovrebbe costruire il futuro del Paese con rispetto e cura dei valori) ridursi a fare il leone da tastiera, attaccando un libero cittadino sul suo aspetto fisico come fosse il bulletto della scuola durante l'intervallo”, scrive Esposito.

L’attacco sul piano fisico

Mi chiedo se sia questo il livello che vuole offrire agli italiani: una politica che deride invece di spiegare, che umilia invece di rappresentare. Essere definito 'molto brutto' da un uomo che dovrebbe rappresentare la nazione non mi offende: mi inquieta - continua Esposito - Mi inquieta perché rivela quanto sia profondo il baratro in cui è caduta la politica anche e soprattutto per gente inadeguata come Lei, più adatta a rappresentare un bordello che l'aula di un Parlamento.

Mentre il Paese affronta crisi reali, Lei, Marattin, impiega il Suo tempo (pagato dai cittadini) per fare lo screening estetico ai suoi elettori, come un adolescente a caccia di una rivincita che la sua triste vita non gli ha ancora dato”.

Antonio Esposito continua la sua arringa spiegando a Marattin che “la bellezza svanisce (e la mia foto conta poco) ma la ‘bruttezza’ etica di un parlamentare che deride il volto di un cittadino per nascondere la propria mancanza di argomenti, quella è una macchia indelebile. È il segno di una casta che si sente così intoccabile da poter calpestare la dignità altrui con un click. Ma è soprattutto la dimostrazione che, quando finiscono le idee, restano solo le offese. Quando manca la capacità di reggere il peso di un confronto resta solo la voglia di ferire. Si vergogni Marattin”.

La risposta del parlamentare

Dopo la lunga risposta, ecco che Marattin rimanda al mittente le accuse sempre con toni forti, destinati a suscitare ulteriori polemiche. “Piccino, ci sei rimasto male, hai chiamato la mamma.

La prossima volta cerca di commentare - e anche criticare aspramente - senza insultare. E vedrai che nessuno ti risponde a tono. Ma se invece vuoi fare il figo con i tuoi amichetti dicendo che hai fatto il duro con un politico, poi impara a non piangere quando ti becchi le prese in giro che ti meriti”.

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