Leggi il settimanale

Migranti, Sanchez copia Meloni: la Spagna ha realizzato dei centri in Mauritania

All’interno delle strutture anche culle per bambini piccoli accompagnati e la sinistra italiana che elogia la Spagna socialista tace

Migranti, Sanchez copia Meloni: la Spagna ha realizzato dei centri in Mauritania
00:00 00:00

Pedro Sanchez imita Giorgia Meloni sui migranti, ma non bisogna dirlo alla sinistra. La Spagna socialista, infatti, quella che vorrebbe far credere di avere una politica aperta sui migranti ma, nel frattempo, ha l’arcipelago delle Canarie al collasso per i troppi arrivi e conta migliaia di morti lungo le rotte che dall’Africa portano alle sue coste, si è ispirata proprio al patto Italia-Albania per un progetto che prevede la messa in opera di due centri di detenzione dei migranti in Mauritania. E se in Italia li chiamiamo Cpr, ossia Centri di permanenza per i rimpatri, in Spagna li chiamano carceri.

Sono due strutture che accolgono complessivamente quasi 200 stranieri irregolari e al loro interno ci sono anche le culle per i bambini, il che significa che è prevista la detenzione di minori e dei genitori, probabilmente delle madri. Il tutto con buona pace della sinistra italiana, che se al governo Meloni contesta i Cpr in cui è previsto il transito di soggetti socialmente pericolosi in vista dell’espatrio nel Paese di origine, non di minori o di genitori con i figli, tace su quello che fa il suo idolo in Spagna. Chissà se Elly Schlein, quando elogia Sanchez per la sua politica, troverà il tempo di dire qualcosa per questa politica così stringente sui migranti, ben più intransigente rispetto a quella italiana.

I centri in Mauritania sono strutture che nascono per dissuadere i migranti dall’organizzare i viaggi verso la Spagna e nascono per un transito di 72 ore all’interno: trascorso questo tempo chi ha diritto può arrivare in Spagna, al contrario viene rimpatriato. A differenza di quanto avviene nei centri italiani in Albania, dove la gestione è italiana, in Mauritania è stata assegnata ai locali con il know-how e la supervisione spagnola.

Se in Albania, quindi, vengono condotti soggetti già destinatari di decreti di espulsione, la Spagna ha realizzato questo hub in uno dei Paesi chiave per le partenze, come se l’Italia li costruisse in Libia o in Tunisia.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica