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"Non riesco più a guardarlo". Le lacrime di Rita Dalla Chiesa alla Camera

La deputata di Forza Italia non riesce a trattenere l'emozione nel ricordare le vittime del terribile incendio

"Non riesco più a guardarlo". Le lacrime di Rita Dalla Chiesa alla Camera
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Il ricordo delle vittime e dei ragazzi rimasti feriti nel tremendo rogo che si è sviluppato all'interno del "Le Constellation" di Crans-Montana durante la notte di Capodanno travolge Rita Dalla Chiesa durante il suo intervento alla Camera dei deputati.

Una tragedia inaccettabile soprattutto alla luce degli elementi emersi nel corso delle indagini da parte degli inquirenti, in grado di rivelare tutte le lacune relative alle misure di sicurezza del locale e le responsabilità imputabili ai due proprietari Jacques e Jessica Moretti. Tra le quaranta vittime ci sono anche sei ragazzi italiani, senza dimenticare quanti ancora stanno lottando tra la vita e la morte in un letto d'ospedale.

Il Parlamento italiano non solo si è unito e stretto intorno al dolore dei familiari delle vittime, ma ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro i titolari del "Le Constellation" in cui potrebbe finire coinvolto lo stesso comune di Crans-Montana. Ad annunciarlo nella giornata di ieri, nel corso di un'informativa, è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani: il leader di Forza Italia ha parlato di elementi di negligenza "evidenti agli occhi di tutti" per quanto concerne la gestione dell'emergenza e le lacunose misure di sicurezza previste in caso di incendio.

Rita Dalla Chiesa, intervenuta a margine delle dichiarazioni del vicepremier, ha manifestato tutto il suo dolore senza riuscire a trattenere la commozione, fino ad arrivare quasi alle lacrime. "Devo dire grazie al nostro ministro Antonio Tajani, perché si è presentato con i fiori, senza parlare, e ha abbracciato uno dei familiari in un momento in cui loro avevano bisogno di sentire vicino lo Stato italiano", spiega la deputata."Lui non è andato lì in veste di ministro, ma semplicemente come nonno, come papà, così come ci sentivamo tutti noi davanti a quelle terribili immagini", prosegue, "noi dobbiamo tanto a chi ha cercato di aiutare questi ragazzi, non se ne parla abbastanza, come un uomo di 31 anni che si è lanciato tra le fiamme ed è morto, lasciando due bambini".

"Noi vogliamo giustizia, vogliamo la verità", aggiunge Dalla Chiesa, "perché sembrava una tragedia annunciata. Ricordiamoci di Giovanni, Achille, Emanuele, Riccardo, Chiara e Sofia e a quei ragazzi che stanno lottando per tornare a vivere, anche se già sappiamo che sarà per loro una vita molto diversa dopo quello che hanno vissuto".

"Il Governo farà di tutto per far sì che possano tornare a sorridere, un sorriso che gli è stato spento quella notte terribile", spiega in conclusione, "io sinceramente non riesco più a vedere un caminetto acceso, non ce la faccio. Dietro quelle fiamme vedo i volti di quei ragazzi. I familiari devono sapere che sono diventati anche la nostra famiglia", conclude commossa Della Chiesa.

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