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"Parli amabilmente coi fascisti", "Sei un avvelenatore di pozzi": scontro tra Paolo Berizzi e Pina Picierno

Scontro tutto a sinistra tra il giornalista di Repubblica e la vicepresidente del Parlamento europeo per il Partito Democratico dopo che quest’ultima ha incontrato Carlo Fidanza

"Parli amabilmente coi fascisti", "Sei un avvelenatore di pozzi": scontro tra Paolo Berizzi e Pina Picierno

Scontro di fuoco via social network tra Paolo Berizzi e Pina Picierno. Il casus belli è l’intervista che la vicepresidente del Parlamento europeo ha rilasciato a Radio Atreju, in occasione del confronto faccia a faccia di pochi giorni fa con il suo collega a Bruxelles e Strasburgo Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia. Il dibattito all’interno della sede nazionale di FdI, che aveva visto già altri protagonisti del mondo del centrosinistra, non è piaciuta per niente al giornalista di Repubblica, che ha tuonato contro l’esponente dell’ala riformista dem con almeno tre post pubblicati sul proprio profilo di X.

“Dunque Pina Picierno, che sarebbe una europarlamentare Pd, va nella comfort zone di Radio Atreju a chiacchierare amabilmente con Carlo Fidanza. Quello di “heil Hitler” e del saluto nazifascista insieme ai camerati di Milano. Quello che ha solidarizzato con CasaPound. Sipario!”, scrive Berizzi sul social di Elon Musk. “E già che era lì, per non farsi mancare niente, ha provato a sputtanare un po’ il suo partito e l’opposizione al governo guidata dal suo partito - ha aggiunto il cronista di Repubblica -. Per completare il capolavoro, a quel punto, perché non fermarsi a casa Atreju?”, si chiede infine retoricamente.

Immediata è stata la ferma replica della stessa Picierno, sempre su X e in risposta sotto il post di Berizzi. “Lei invece sarebbe un giornalista che, nella migliore delle ipotesi, ignora che quel format ha ospitato vari confronti tra avversari: Baldino-Montaruli, Malpezzi-Donzelli ecc. Ignora anche, evidentemente, che Carlo Fidanza non solo è un collega europarlamentare ma è il capo delegazione del partito di maggioranza relativa nel Paese - tende a specificare l’europarlamentare del Pd -. Per questa ragione capita spesso di confrontarci, ovviamente di discutere, spesso di litigare, perché pensiamo cose diverse, ma lei ignora anche (ed è ben più grave) che la democrazia si nutre di legittime differenze. E che sottrarre queste differenze all’odio e alla negazione dell’altro è preciso compito di classi dirigenti mature”. Infine, la conclusione del messaggio con il contrattacco diretto al giornalista: “Ci è bastata la furia ideologica di qualche anno fa, Berizzi, quella che ha prodotto lutti e dolore in un tempo in cui era considerato possibile, anche in Italia, ammazzare qualcun altro perché la pensava in modo diverso.

Accadeva a destra e sinistra, ed era il frutto di un clima infame - chiosa -. Per il poco o tanto che posso farò sempre in modo che quel clima non torni mai più. Nonostante i tanti che, come lei, ignorano troppe cose, ma contribuiscono spesso e volentieri ad avvelenare i pozzi”.

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