Pizzini dem sugli avvocati ai migranti del Cpr di Gjader. È il giugno del 2025, una delegazione del Partito democratico arriva in Albania. Il fine è sempre lo stesso: denunciare il «modello Meloni». Gli «orribili» Centri di permanenza per i rimpatri che prima il centrosinistra etichetta come «vuoti» e poi, all'improvviso, definisce «pieni», a seconda del momento politico e delle necessità propagandistiche. Per mesi, la segretaria Elly Schlein ha chiesto «le scuse» alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aver «fallito» sulla gestione dei fenomeni migratori. Adesso che l'avvocato della Corte Ue ha confermato la validità del modello e che il Cpr in Albania funziona, dal Nazareno tentano la polemica giuridica. E sollevano dubbi sulla posizione del cipriota Nicholas Emiliou, per cui il protocollo con la nazione governata da Edi Rama rispetta le norme europee. È la grammatica della politica dem.
Nel giugno 2025, durante la visita a Gjadër, uno degli accompagnatori della delegazione parlamentare del Pd polemizza: sostiene che il personale preposto, nell'attività d'informativa legale, indirizzi gli ospiti verso determinati avvocati. Il che varrebbe pure per la raccolta della volontà dell'ospite di nominare o cambiare questo o quel legale. E usa quella parola, «pizzini», che in questa storia tornerà molto presto. A lamentarsi del personale è una professionista che si qualifica come «avvocato a supporto della delegazione parlamentare». Gli incaricati presenti nel Cpr spiegano. Assicurano di svolgere il servizio d'informativa legale in modo corretto, limitandosi - com'è previsto - a fornire l'elenco dell'ordine degli avvocati di Roma. È quello che è stato trasmesso ai preposti dal Dipartimento libertà civili nel gennaio del 2025. A questo punto, la delegazione parlamentare del Pd decide d'intervistare cinque migranti. Una volta finiti i colloqui, uno dei trattenuti intervistati, una volta rientrato nel Cpr, chiede di contattare via telefono l'avvocato Salvatore Fachile. Al momento della richiesta, mostra un biglietto fornito - a detta sua - dai componenti al seguito della delegazione del Partito democratico. Questo, semmai, sembra un pizzino. Passano due giorni e l'elenco degli interessati aumenta. Anche un altro migrante, che peraltro è il compagno di stanza del primo, cambia avvocato e conferisce il mandato all'avvocato Fachile.
Il legale romano, che è specializzato in diritto dell'immigrazione e protezione internazionale, è noto per il suo impegno all'interno dell'Asgi, l'Associazione per gli studi giuridici per l'immigrazione, legata a Magistratura democratica. Fachile è un socio e un consigliere del direttivo. Il pizzino dem è una tecnica da «soccorso rosso» in chiave migratoria. Che alimenta i continui ricorsi contro la Commissione territoriale dei trattenuti in Albania.