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Il presidente dell'Anpi choc: "Al corteo no alla bandiera di Israele, è un aggressore"

Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza del corteo a Milano. "Le bandiere israeliana e quella americana non c'entrano con questa manifestazione"

Il presidente dell'Anpi choc: "Al corteo no alla bandiera di Israele, è un aggressore"
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“La bandiera d’Israele non può” sventolare al corteo nazionale per la festa della Liberazione. Lo ha detto il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza della manifestazione a Milano. "La bandiera ucraina va bene, ci può stare perché - ricorda - l'Ucraina è un Paese che è stato invaso dai russi, quella di Israele no e per un motivo molto semplice, lo stesso per cui non c'è la bandiera della Russia. Infatti, se è vero come si è detto che bisogna distinguere l'aggressore e l'aggredito per quello che riguarda Gaza o l'Iran la situazione è chiara: c'è un aggressore che si chiama Israele ma anche Stati Uniti d'America e un aggredito, che è il popolo palestinese". "Quindi la bandiera ucraina francamente penso ci stia" bene nel corteo, "ma quella israeliana e quella americana francamente preferirei non vederle - ha concluso - perché non c'entrano con questa manifestazione”.

Sempre Pagliarulo ha detto: "Le elezioni si sono tenute il 25 settembre 2022, poche settimane dopo si è formato il governo. Per ascoltare queste parole della presidente del consiglio della repubblica antifascista nata dalla Resistenza abbiamo dovuto aspettare quattro anni, mi sembra francamente grottesco". Il riferimento è alle parole della premier Giorgia Meloni che questa mattina ha parlato dell'anniversario della Liberazione come della "fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia".

Sul presidente del Senato Ignazio La Russa: "Il problema è che La Russa deve decidere: o fa il presidente delal Camera o fa il presidente di Fratelli d'Italia, secondo me è ancora convinto di essere solo il secondo. Bisogna parlargli".

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