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L'attacco

Ranucci su Askatasuna: incolpa il governo per i teppisti ed evoca complotti

Il conduttore di Report avanza un sospetto: "Lo Stato conosce la gran parte di quei manifestanti, questi scontri servono a quel meccanismo della sorveglianza"

Luca Fazzo: "Da Ranucci teorema senza prove. È ossessionato da me ma io non lo conosco"

La sinistra non conosce vergogna. E le reazioni alla violenza scatenata dai teppisti in occasione del corteo pro-Askatasuna ne sono la perfetta dimostrazione. Martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre e oggetti contundenti scagliati contro gli agenti. Eppure le opposizioni - dopo le prese di distanza di facciata - hanno accusato il centrodestra di cavalcare gli episodi e di strumentalizzare i comportamenti di "frange isolate". Al coro si è aggiunto Sigfrido Ranucci, che ha puntato il dito contro il governo e ha evocato una sorta di complotto.

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Il conduttore di Report è sempre agguerrito e in prima linea per giudicare l'etica altrui e fare la morale sugli scoop scovati dopo tanta fatica. Eppure, per parlare dei vandali che hanno assaltato le Forze dell'ordine, ha messo nel cassetto la sua veemenza e ha indossato i panni del moderato. Cosa ci dicono le immagini di Torino? Beh, in fondo queste occasioni sono il pretesto per giustificare dei meccanismi ancora di maggior controllo, cioè più repressivi, "mentre invece qui bisognerebbe avere la lucidità e la forza di dire a tutti: diamoci una calmata".

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Insomma, bisogna tendere la mano a chi aggredisce la polizia, sedersi al tavolo e provare a dialogare per trovare un punto di incontro. Questo è il fantastico mondo immaginato da Ranucci. Che, evidentemente non soddisfatto della sua sparata, si è spinto oltre e ha imputato le responsabilità all'esecutivo guidato da Giorgia Meloni. "Io credo che la maggior parte di questi lo Stato li conosca. Bisogna chiedersi perché non sia intervenuto prima, anche solo per evitare un sospetto", ha dichiarato a In altre parole, il programma condotto da Massimo Gramellini su La7.

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Nei fatti, di cosa si tratterebbe? Cosa sarebbe questo "sospetto"? Ranucci lo ha spiegato subito: "Che questi scontri servano a quel meccanismo della sorveglianza, ma anche un altro sospetto, e cioè che si rovini quella parte sana che ha partecipato a queste manifestazioni con motivi, con ragioni serie". Cosa intende dire Sigfrido? Che dietro ci sarebbe una specie di regia del governo? Che il centrodestra lascia consapevolmente liberi i teppisti per farli scatenare contro le Forze dell'ordine e gridare poi allo scandalo, usando questi episodi come scusa per giustificare provvedimenti più restrittivi? Di fronte alle devastazioni di ieri, ci si aspettava una condanna unanime, compatta, trasversale. E invece, tolte le frasi di circostanza, c'è chi ha avuto il coraggio di tirare in ballo presunti disegni macabri del governo.

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