
Roberto Occhiuto in netto vantaggio su Pasquale Tridico in Calabria. Un sondaggio di Emg/Masia effettuato tra 22 e 23 agosto su un campione di mille intervistati evidenzia la probabile riconferma del presidente di Regione uscente, il forzista Roberto Occhiuto, col 60% dei consensi contro il 37% che otterrebbe l'eurodeputato pentastellato Pasquale Tridico, ex presidente dell'Inps e candidato del centrosinistra.
Occhiuto, dopo essere stato indagato per corruzione, tre settimane fa ha presentato le proprie dimissioni e contestualmente ha annunciato la sua ricandidatura "perché a decidere devono essere gli elettori calabresi". Il governatore uscente pochi giorni fa, ha attaccato frontalmente il suo avversario pubblicando su Instagram un video dal titolo "I due minuti che M5S, Pd e compagnia cantante non vorrebbero farvi vedere?". Nel filmato si vede Occhiuto che si aggira per il cantiere "del nuovo ospedale della Sibaritide", ricordando "che quando mi sono insediato qualche anno fa c'era solo sulla carta, come quello di Vibo". Il governatore azzurro, poi, mostra le immagini dell'ex commissario alla sanità calabrese, Saverio Cotticelli che, intervistato in tv spiega di "essere stato in uno stato confusionale su cui sto indagando: ho vomitato e ho passato una notte terribile. Voglio sapere che cosa mi è accaduto, non sono stato bene, non ero lucido".
L'intervista al generale dell'11 novembre 2020 a Non è l'arena su La7, verteva sul buco di bilancio della sanità calabrese e sul piano Covid ed era successiva alle dimissioni che aveva dato dopo aver ammesso davanti alle telecamere di Raitre di non sapere che la responsabilità di redigere il piano Covid per la Calabria ricadeva su di lui. "Avete capito in che modo quei signori, quelli che dicevano che erano drogati e che hanno nominato i 5 Stelle, mi hanno lasciato la Sanità?", domanda Occhiuto che poi aggiunge: "Non un euro di investimento in tutta la Calabria. Non un'assunzione: 2.500 persone sono andate in pensione mentre io diventavo commissario. Se non avessi assunto 5.000 persone e 400 medici cubani oggi tutti gli ospedali della Calabria sarebbero chiusi". E ancora: "E questo per i disastri che hanno fatto quei signori, quelli che dicevano che erano drogati e che i 5 Stelle, quelli che oggi parlano, avevano nominato. Abbiano almeno la compiacenza e l'onestà intellettuale di fare silenzio".
Pasquale Tridico, invece, ha lanciato la sua campagna elettorale su Facebook: "Alle elezioni regionali in Calabria oltre ai simboli di tutte le forze politiche del campo progressista che mi sostengono, accanto al mio nome sulla scheda elettorale ci sarà come da abitudine anche la lista del Presidente". E ancora: "Ho deciso - spiega - di usare tre parole, parole che raccontano la fatica e l'orgoglio di chi resta, la nostalgia e la speranza di chi torna, la tenacia di chi ancora ci crede. Perché io credo che la Calabria non debba essere soltanto la Terra delle partenze, ma possa diventare la Terra del ritorno, della dignità e delle possibilità. Non possiamo accettare che la nostra terra sia condannata a essere l'ultima in tutto". 'Resta', 'torna' e 'crediamoci' dice Tridico agli elettori calabresi. Che poi conclude: "Voglio incontrare i miei conterranei e voglio sentirmi dire: 'Io resto qui'. E da altri voglio sentirmi dire: 'Io torno'.
E da tutti, ma tutti, non mi importa se di destra o di sinistra, da chi magari non vota da tanto tempo perché pensa che tanto non cambierà mai niente, da tutti voglio sentire: 'CREDIAMOCI'. Io ci credo e voglio che anche voi ci crediate".