Saviano all'attacco: "Con Berlusconi si rischia la vendita di voti"

Il Cav torna in politica? Rispunta anche l'antiberlusconismo. Attacchi da Avvenire e Financial Times. Pure la Dandini subito in campo: "È uno zombie"

Saviano all'attacco: "Con Berlusconi si rischia la vendita di voti"

È bastato un mezzo annuncio per farli scatenare. La pletora anti Cav, ancora inebriata dalla vittoria di Pier Luigi Bersani sul "berlusconiano" Matteo Renzi, ha reagito subito d'istinto al ritorno in campo del Cavaliere. I desaparecido hanno serrato i ranghi e sono partiti all'attacco contro il nemico comune. Lunghi editoriali sul Financial Times, invettive calunniose da parte di Roberto Saviano, battutacce da Serena Dandini. Insomma, gli anti Cav sono tornati.

È sempre il solito teatrino. Comici, intellighenzia rossa, columnist, editorialisti hanno rispolverato le armi, per tornare a occupare televisioni, quotidiani, trasmissioni radiofoniche e agenzie stampa. Dopo un anno di silenzio, si sono risvegliati di colpo. A margine di un incontro col sindaco di Genova Marco Doria, la Dandini ha paragonato Berlusconi a uno zombie della politica: "È come se la politica, quella di tutti questi che parlano per la nuova campagna elettorale, non arrivasse mai ai reali problemi del quotidiano". Ci va ancora più pesante Saviano che, ai microfoni di Radio 24, ha legato il ritorno di Berlusconi alla compra vendita dei voti. "Se ci sono tante astensioni significa che non è vero che l’indignazione ha portato a un voto di protesta o cosciente o che comunque un voto non lo vuoi più vendere - ha detto Saviano - c’è il rischio assoluto che la macchina del voto di scambio torni e con la crisi economica valga la metà". L'autore di Gomorra ne ha per tutti, anche per il Pdl. "È un momento delicato per la guerra a Napoli e per la chiusura del processo 'Infinito' a Milano contro la ’ndrangheta - ha concluso il giornalista - è davvero una irresponsabilità criminale e con criminale intendo che non si sta guardando a questi poteri che sicuramente ne approfittano".

Non sono da meno i media che da sempre si sono schierati contro l'ex premier. In un editoriale di prima pagina firmato dal direttore Marco Tarquinio, Avvenire ha subito stigmatizzato "la mossa destabilizzatrice" di un Pdl che "il Cavaliere è tornato a reclamare come suo". Così facendo, Berlusconi avrebbe "già cominciato a sacrificare i sacrifici di tutti". "C’è solo da sperare che si tratti di un falso allarme - ha scritto Tarquinio - ma temiamo che l’allarme non sia affatto eccessivo". Più o meno le stesse accuse che muove un editoriale del Financial Times, intitolato Il ritorno sgarbato di Silvio.

"Se Berlusconi avesse un minimo di pudore, smetterebbe di giocare con il suo paese - scrive l’editorialista - ma nella sua vita l’ex premier ha dimostrato che non conosce il pentimento. L’anno scorso Berlusconi ha portato l’Italia sull’orlo del collasso, non avrebbe scrupoli a farlo di nuovo".

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