Dopo Francesco De Gregori, un altro grande artista finisce nel mirino della sinistra. Parliamo di Enrico Ruggeri, uno dei più grandi cantautori in circolazione, ora sotto attacco del Pd. Sì, perchè la sezione dem di Codogno ha espresso perplessità sulla sua partecipazione durante la rassegna musicale estiva del Comune in provincia di Lodi, in programma il 4 luglio. Il motivo? Le critiche sul Green pass e sui vaccini. Polemiche strumentali, stroncate direttamente dal cantante in un post su Instagram: "Stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi, quando sono sul palco suono e al massimo presento qualche brano (in 30”). (Comunque l’aria che tira è preoccupante)". Con buona pace di censori e moralizzatori.
Nelle scorse ore la capogruppo piddina Maria Cristina Baggi aveva richiamato alcune posizioni espresse da Ruggeri su Green Pass e vaccini: "Non si tratta di opinioni superate ma di posizioni che l’artista non ha mai preso realmente le distanze". La dem aveva poi evidenziato: "Se la memoria del Covid viene invocata per negare il patrocinio ad alcuni eventi, non può essere dimenticata quando si scelgono gli ospiti delle manifestazioni cittadine. Quando la coerenza lascia spazio all’opportunità, il problema non riguarda più chi viene invitato, ma la credibilità delle scelte di chi governa la città».
A difesa di Ruggeri era intervenuto il sindaco Francesco Passerini, rivendicando la scelta organizzativa e la partecipazione dell’artista.
"Non credo sia necessario spiegare alla consigliera la differenza tra un dibattito politico e un concerto di uno dei più grandi interpreti della musica italiana", la sua analisi: "L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere sottoposta a censure, come invece sembrerebbe auspicare il Partito democratico contestando la presenza di Ruggeri a Codogno".