Nei prossimi giorni sulla Flotilla ci sarà Dario Carotenuto, parlamentare del M5s, ma non Saif Abukeshek: l’attivista spagnolo-palestineste che per diversi giorni è stato in carcere in Israele dopo l’arresto a bordo della Flotilla, infatti, è stato annunciato come presenza allo sciopero di Roma di lunedì 18 maggio. A rivelarne la partecipazione è stato il sindacato Usb, tra i promotori della manifestazione chiamata “contro guerra, genocidio, riarmo e repressione”. Con lui anche Maria Elena Delia, attivista e referente italiana della Global Sumud Flotilla.
Eppure, mercoledì 13 maggio, quindi appena 2 giorni fa, Abukeshek in conferenza stampa dichiarava: “Abbiamo deciso di continuare, domani la nostra missione ripartirà alla volta di Gaza”. Tanti gli applausi dei presenti in Turchia alla sua conferenza, tenuta insieme a Thiago Avila e agli altri attivisti, che effettivamente ieri hanno lasciato il porto di Marmaris per prendere il mare verso Gaza, con una probabile sosta tecnica a Cipro. Meno di una settimana fa, lo scorso 10 maggio, nel momento del suo arrivo in Spagna, all'aeroporto di Berlino, Abukeshek tra due ali di folla acclamante, che lo aveva raggiunto per dargli il bentornato, dichiarava: “Non ci arrenderemo, lavoreremo un giorno dopo l'altro, perché le lotte richiedono sacrificio. Sono a Barcellona per preparare la valigia e unirmi di nuovo nei prossimi giorni ai miei compagni in Turchia”. Ma in queste ore è stato annunciato per lunedì a Roma.
È possibile che durante la sosta tecnica a Cipro, che non è stata ancora confermata ufficialmente dalla Flotilla, Abukeshek prenda un aereo per Roma per partecipare alla manifestazione per poi tornare a Larnaca e riprendere la missione? I dettagli, ovviamente, non sono stati rivelati, però, ancora una volta, le sigle sindacali e antagoniste italiane portano in Italia i “vip” della lotta per cercare di conquistare qualche riflettore. Se in origine era Greta Thunberg, ora sparita dai radar e non parte della Flotilla che sta andando a Gaza, poi è arrivata Francesca Albanese, che però stavolta ha criticato lo spirito della missione. Quindi è stato necessario trovare un nuovo volto da usare per lo scopo ed è stato individuato in Saif Abukeshek.
L’attivista palestinese naturalizzato spagnolo è stato fermato con Thiago Avila a bordo di una nave della Flotilla mentre navigavano in aque internazionali al largo di Creta, quindi condotto nel carcere di Ashkelon insieme al brasiliano. Erano sospettati di aver aiutato "il nemico in guerra, di appartenere a un'organizzazione terroristica, di essere in contatto con un agente straniero e di aver commesso altri reati".