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"Scurati a titolo gratuito". Ecco la mail della Rai che smentisce la censura

L'ultima mail ricevuta dalla direzione editoriale approfondimenti conferma l'accettazione da parte dello scrittore di partecipare a titolo gratuito

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La vicenda Antonio Scurati-Rai sta deflagrando. E i vertici sono sotto durissime accuse per la presunta censura allo scrittore. Una vicenda che fa fare alla Rai una figura pessima. In ogni caso, i più alti manager della tv di Stato si difendono e sostengono che, ieri sera (venerdì 19 aprile) avevano chiuso la giornata con la disponibilità dello scrittore a partecipare a titolo gratuito alla trasmissione Che sarà di Serena Bortone di questa sera su Raitre. La sostanza, in parole semplici, è che i vertici non volevano pagare un intervento molto sbilanciato politicamente con i soldi pubblici, ma che non si rifiutava un intervento a titolo gratuito. Nell’immagine che pubblichiamo - e di cui ilGiornale è venuto in possesso - si vede l'ultima mail ricevuta dalla direzione editoriale approfondimenti (diretta da Paolo Corsini) ieri sera da parte della redazione di Serena Bortone in cui si conferma l'accettazione da parte dello scrittore di partecipare a titolo gratuito: abbreviato "tg", mentre "to" significa a titolo oneroso, orario: 17,42.

In un altro screenshot pubblicato da Repubblica, che riporta l’orario 16,54 (quindi un'oretta prima) riguardo a uno scambio telematico di informazioni fra le strutture interne Rai si legge testualmente che la partecipazione dello scrittore "in qualità di autore di testi creativi viene annullata per motivi editoriali". Una prova questa, secondo il quotidiano, che la censura è stata decisa per motivi politici.

Sempre fonti Rai riferiscono che questa risposta si riferisce al passaggio della trattativa in cui viene detto "no" alla richiesta dello scrittore di essere pagato 1.800 euro come gettone di presenza (la proposta iniziale da parte Rai era 1.400) per pochi minuti di intervento. E che quella frase "per motivi editoriali" significherebbe che viene decisa dalla "direzione editoriale" e non dal settore economico dell’azienda. E che, per semplificare la questione, a Scurati - dopo tutte le varie trattative - veniva proposto di partecipare gratis con l'accordo di sponsorizzare sui canali Rai la serie di Sky tratta dal suo best seller M. Il figlio del secolo. Accordo che fino a ieri sera sembrava essere stato accettato dallo scrittore.

Ricostruzione del tutto diversa quella di Serena Bortone che stamattina tramite post ha denunciato la cancellazione di Scurati, spiegando di non saperne i motivi.

Sia come sia, la Rai avrebbe fatto bene a non cercare di mettere alcun paletto allo scrittore perché, in qualsiasi modo, la vicenda gli sarebbe ritorta contro. Come è puntualmente accaduto.

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