Se la sinistra non vota la mozione (di sinistra) contro la dittatura in Venezuela

A Milano presentata una mozione in sostegno dei dissidenti contro Maduro. Ma il sindaco Sala tace e due consiglieri si astengono

Se la sinistra non vota la mozione (di sinistra) contro la dittatura in Venezuela
00:00 00:00

Un sindaco che non esprime pareri, due consiglieri che non votano. È la sinistra ambigua, anche sul Venezuela. Ambigua su una vicenda rilevante per la democrazia e la libertà di un popolo.

È una campagna importante, infatti, quella sta scuotendo la dittatura sudamericana guidata da Nicolàs Maduro. Una campagna che vede impegnati partiti e istituzioni di mezzo mondo, eppure nostri progressisti sembrano disinteressati, estranei a queste istanze. Almeno a giudicare da quanto accaduto a Milano, dove una mozione contro la dittatura e pro dissidenti - presentata da consiglieri della maggioranza di centrosinistra - è stata approvata sì, ma senza parere della giunta e con l’astensione di due consiglieri del Pd, mentre altri due esponenti della sinistra sono rimasti fuori dall'aula.

Un esito che potrebbe apparire sorprendente, o paradossale, ma tutto sommato non lo è. Il disimpegno milanese si aggiunge infatti alle molte clamorose incoerenze di uno schieramento politico che a parole difende la democrazia - dove c’è già - ma di fatto non fa niente per sostenerla nei Paesi sottoposti a regimi tirannici e violenti, soprattutto se questi regimi appaiono come di sinistra e si dichiarano nemici dell’Occidente, come senz’altro fa quello di Caracas.

Negli anni scorsi simpatie pro Maduro erano emerse nella sinistra grillina, soprattutto nella sua ala più populista. Ed evidentemente non sono circoscritte a settori dell’antagonismo, queste simpatie.

A Palazzo Marino due consiglieri (Simonetta D'Amico e Angelo Turco) non hanno voluto dire sì alla mozione di dei "Riformisti" (Azione e Italia viva) e il sindaco di Milano, che si vorrebbe un campione dell’ala liberaldemocratica del Campo largo, Beppe Sala, non ha trovato il modo di esprimersi a suo favore, evidentemente, visto che l'assessora Elena Grandi ha comunicato che la giunta si sarebbe rimessa al voto dell'aula.

Eppure la mozione presentata a Milano a sostegno della dissidenza venezuelana non aveva contenuti politicamente divisivi: riprende testi già approvati altrove, su spinta soprattutto dei venezuelani. La vicenda infatti parla molto d’Italia, anche per una nutritissima comunità di Italo-venezuelani, discendenti di connazionali emigrati in anni in cui il Venezuela era molto prospero. E ricco lo è ancora, almeno di materie prime, ma il regime illiberale che ha in mano Caracas lo ha condannato. Maduro infatti ha portato avanti le disastrose teorie «economiche» del suo predecessore, Chàvez, e ha ridotto alla miseria, e all’oppressione, il suo stesso popolo.
La situazione è ulteriormente peggiorata con le recenti elezioni, in cui si sono verificati brogli e violenze. E il testo di indirizzo, firmato da Daniele Nahum, Giulia Pastorella, Gianmaria Radice e Carmine Pacente) era chiaramente impostato sulla difesa della democrazia. «Il Consiglio Comunale impegna, tra le altre cose, il sindaco e la Giunta a condannare l’uso delle detenzioni arbitrarie e della persecuzione politica come strumenti per reprimere l’opposizione in Venezuela» ha spiegato Nahum (consigliere di Azione di cui si è molto parlato mesi fa per l’uscita dal Pd spiegata sostanzialmente con l’ostilità del partito per Israele).

La mozione - ha scritto ancora Nahum - impegnava la giunta e sindaco a «richiedere il riconoscimento di Edmundo Gonzales Urrutia (il rivale di Maduro, ndr) come presidente eletto per volontà popolare». «Sono davvero stupito che la Giunta non abbia espresso parere positivo rimettendosi all’Aula» ha commentato, ringraziando chi ha contribuito al «preziosissimo lavoro» per la libertà e la democrazia in Venezuela.

Resta la delusione.

E si aggiunge a quanto accaduto pochi giorni fa nella vicina Pavia, dove una mozione analoga, presentata da Matteo Chiù di Fdi, ha visto da un lato 12 voti favorevoli e dall'altro 6 contrari e dieci astenuti. Tutti di centrosinistra.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Avatar di walter viva walter viva
5 Nov 2024 - 19:55
Però avranno sicuramente uno specchiatissimo pedigree antifascista.
Mostra tutti i commenti (21)
Avatar di cgf cgf
5 Nov 2024 - 16:28
Il Venezuela potrebbe essere un ricco Paese con enormi possibilità, i venezuelani sono anche dei lavoratori instancabili, invece grazie al socialismo [bolivariano] di Chavez/Maduro...
Avatar di lema5258 lema5258
5 Nov 2024 - 16:33
A conferma che i veri sostenitori dei poteri totalitari sono loro della sinistra che non sono "fascisti" ma operano come è peggio dei fascisti di un tempo.

Il pericolo per la democrazia non è il " sepolto" fascismo ma il comunismo che imperversa in molti paesi
Mostra risposte (4)
Avatar di Aless3660 Aless3660
5 Nov 2024 - 17:32
@lema5258 si...il comunismo che esiste solo nella vostra testa. Il Venezuela è più un narco-Stato che un regime socialista.
Avatar di qualunquista? qualunquista?
5 Nov 2024 - 18:24
@Aless3660 è il Paese sud americano con maggiori scorte di petrolio, e comunque uno dei primi al mondo. Voler utilizzare i delinquenti come esercito della paura serve a conservare la debole leadership di Maduro
Avatar di Aless3660 Aless3660
5 Nov 2024 - 19:12
@qualunquista? Si evince che a comandare oltre a Maduro sia la forte influenza dei narcotrafficanti.
Avatar di theRedPill theRedPill
5 Nov 2024 - 19:51
@Aless3660 lei semplicemente dato un'altra definizione di socialismo.
Avatar di lurabo lurabo
5 Nov 2024 - 16:48
che teatrino di quart'ordine questa sinistra
Avatar di Kampai Kampai
5 Nov 2024 - 16:50
Signori , potete fingere di ignorare la cruda realtà ma non esiste la sinistra, ma solo gli adepti del partito comunista falce e martello. Maduro per tutto il mondo civile è un dittatore spietato come Stalin ma per loro, va bene cosi e lo adorano. Basta ipocrisia
Avatar di giorgiodx giorgiodx
5 Nov 2024 - 16:50
Esempio lampante di affidabilità e credibilità sinistra.
Avatar di mneme mneme
5 Nov 2024 - 17:08
Se Maduro è un dittatore crudele come Stalin e comunista è ora che il governo italiano, per coerenza, rompa i rapporti diplomatici con il Venezuela.
Avatar di Veloce Veloce
5 Nov 2024 - 17:17
Sapete cosa non mi convince di tutto questo odio verso Maduro ?

Il fatto che abbia come sponsor gli Usa.
Mostra risposte (2)
Avatar di crabber crabber
5 Nov 2024 - 18:50
@Veloce Maduro sponsorizzato dagli USA?!?

Ma quante ne sai mi chiedo io, ma soprattutto sono sopraffatto dalla tua competenza geopolitica!!!
Avatar di Veloce Veloce
5 Nov 2024 - 19:28
@crabber ho scritto che l'odio verso Maduro è sponsorizzato dagli Usa. L'ODIO.

Certo bisogna essere capaci a leggere ...
Avatar di Flex Flex
5 Nov 2024 - 17:25
La sinistra è andata sempre a a "braccetto " con le dittature.
Avatar di stevenson46 stevenson46
5 Nov 2024 - 17:25
Il Consiglio Comunale di Milano dovrebbe occuparsi dei problemi di Milano e non di politica estera in cui non ha nessuna giurisdizione.

Anche perché mi sembra un alibi per nascondere l'incapacità a risolvere i problemi dei cittadini milanesi.

La politica estera la decidono Governo e Parlamento, i consiglieri comunali sono pagati per amministrare il territorio di competenza.
Avatar di RobertoBrasile RobertoBrasile
5 Nov 2024 - 17:35
Peggior virus di sempre. Komunismo!
Avatar di Aless3660 Aless3660
5 Nov 2024 - 19:06
@RobertoBrasile a caccia di fantasmi pure tu vedo.
Avatar di Luisp1 Luisp1
5 Nov 2024 - 18:17
Hanno ancora la faccia tosta di definirsi e chiamarsi democratici.
Avatar di Mouse1965 Mouse1965
5 Nov 2024 - 18:19
Qualcuno dovrebbe spiegare alla sinistra che "votare la mozione contro Maduro" non significa votare contro una tipologia di sigaro...
Avatar di Issero Issero
5 Nov 2024 - 19:42
Sono i cosiddetti "antifassisti".
Avatar di walter viva walter viva
5 Nov 2024 - 19:55
Però avranno sicuramente uno specchiatissimo pedigree antifascista.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi