Di nuovo Sergio Ramelli nel mirino dei violenti: "Tutti i fascisti Ramelli, chiavi inglesi in mezzo ai capelli" è la scritta comparsa su un muro nel quartiere Badia a Brescia. E non è certo il primo: già la scorsa settimana Il Giornale aveva evidenziato come in alcuni gruppi collegati ai Carc dileggiassero il ragazzo ucciso a soli 18 anni da un commando composto da militanti legati ad Avanguardia Operaia. La sua colpa? Essere vicino al Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del MSI.
Strappa i poster in ricordo di Ramelli, Giovane di sinistra aggredito a MilanoIn una scuola, l’ITIS Molinari, dove dominavano collettivi di estrema sinistra, la sua appartenenza politica lo rese rapidamente un bersaglio. A intervenire è Carlo Andreoli, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia a Brescia: “Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che colpisce non solo una figura simbolo, ma anche i valori fondamentali del rispetto e della convivenza civile. A maggior ragione desta preoccupazione il fatto che, a distanza di meno di otto giorni, nello stesso luogo siano comparse scritte così cariche di odio e violenza. Chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sull'accaduto nel più breve tempo possibile e di individuare i responsabili”.
Anche perché nei giorni scorsi in un'altra zona della cittá era comparsa un'altra scritta firmata con la A anarchica: "Piazzale Loreto c'è ancora tanto posto, fascisti bastardi quel posto è tutto vostro".
Ramelli, il ricordo che (ancora) divide tra un’aggressione e la via che non c’è