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Il silenzio di Conte sulla grillina Ascari e sui Filo-Hamas

Il leader M5s evita di chiarire su incontri e presenze controverse in Parlamento: dalle relazioni con ambienti radicali alle accuse di vicinanza a circuiti filo-Hamas, la polemica si allarga

Il silenzio di Conte sulla grillina Ascari e sui Filo-Hamas
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Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, nonostante viga il silenzio elettorale per il referendum sulla giustizia, continua a fare pressione sulla questione del sottosegretario Delmastro, senza però da mesi (sono 8 oramai) dire una sola parola sui rapporti opachi di esponenti de suo partito con chi oggi è in carcere con l’accusa di essere a capo della cupola di Hamas in Italia.
Sono stati i suoi parlamentari, Stefania Ascari in primis, a ospitarlo alla Camera dei Deputati insieme al suo storico braccio destro Sulaiman Hijazi, anche lui indagato nella maxi inchiesta Domino sul terrorismo palestinese in italia. Ma c’è di più, perché i pentastellati hanno avuto anche la geniale idea di invitare nelle aule della democrazia i Carc, gruppo antagonista, Maurizio Acerbo di rifondazione comunista, l’imam di Torino Brahim Baya che elogia i missili iraniani (c’era anche lui sulla locandina dell’evento tenutosi giovedì 19 nella sala più capiente della Camera) e tutte le altre sigle presenti nelle “piazze pacifiche”.
Insomma, una manifestazione in Parlamento, giusto per non farci mancare nulla. E il partito della trasparenza, però, non ha avuto nulla da dire. Così come non ha commentato l’episodio drammatico dei due anarchici morti che avevano in mente un progetto omicidario. A intervenire è il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone: "Conte smetta di dare lezione di legalità e prenda le distanze da Ascari e dalla filiera estremista filo-Hamas del Movimento 5 Stelle. Alcuni suoi esponenti sostengono l'eversione filo-Hamas, come emerso dalle intercettazioni pubblicate su Il Giornale, dove sembra emergere un legame strutturale e preoccupante tra esponenti della sinistra istituzionale e figure vicine a organizzazioni radicali. Infine, ci chiediamo: come mai Stefania Ascari ha organizzato un convegno con i Carc - che avevano già minacciato come riportato da Il Giornale il presidente del consiglio Giorgia Meloni ritraendola a testa in giú su un volantino - avendo tra gli invitati anche Brahim Baya, referente di due moschee di Torino, che ha elogiato i missili iraniani, ma anche la resistenza palestinese (Hamas), quella libanese (Hezbollah) e quella iraniana (gli ayatollah)? Conte sa che i suoi deputati ed esponenti sostengono l'eversione filo - Hamas?". Chissà se Conte troverà il tempo per rispondere alle nostre domande.

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