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“Il sindaco faccia chiudere il Cpr”. “Prendo tempo”. Sinistra spaccata a Milano sul centro per i migranti

Una parte della sinistra ha diffidato il sindaco Sala a intervenire per fare in modo che il centro di via Corelli venga chiuso: “Comprendo l’atto politico ma è una decisione che va ben riflettuta”

“Il sindaco faccia chiudere il Cpr”. “Prendo tempo”. Sinistra spaccata a Milano sul centro per i migranti
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Da settimane, il sindaco di Milano, Beppe Sala, è sotto pressione da parte della maggioranza a Palazzo Marino per chiedere che il Cpr di via Corelli venga definitivamente chiuso. Una polemica che arriva quando dall’Europa arriva la definitiva pietra tombale sulle polemiche della sinistra per i Cpr in Albania. A firmare la diffida sono stati l’europarlamentare del Pd Cecilia Strada, i consiglieri regionali Onorio Rosati di Avs, Luca Paladini di Patto civico, Paolo Romano del Pd, e il consigliere del terzo Municipio, Rahel Sereke. “Chiediamo che ognuno, per il ruolo che ricopre, faccia la propria parte per chiudere questi Centri di detenzione illegali. Chiediamo che il sindaco Sala eserciti tutte le sue prerogative perché ciò possa avvenire”, ha dichiarato Rosati.

Il sindaco, tirato per la giacchetta, ha scelto la via della cautela: “Ci sono 90 giorni e mi prenderò il tempo adeguato perché ci sono due riflessioni importanti. L'idea della chiusura del Cpr non è una decisione a cuor leggero, anche il fatto di farsi portatore al Prefetto di questa istanza. È ancor più delicata la richiesta di danni da parte del Comune al Ministero”. Il sindaco di Milano ha riconosciuto ideologicamente la ratio della richiesta ma non vuole strappi: “È chiaro che è un atto politico che io comprendo, ma una decisione del Comune va ben riflettuta”. Dall’altra parte, Samuele Piscina, Consigliere comunale di Milano e Segretario Provinciale della Lega, ha sottolineato che se il sindaco dovesse procedere con una richiesta come quella “sarebbe soltanto l'ennesima operazione mediatica, senza alcun effetto reale, ma con il rischio concreto di indebolire gli strumenti di contrasto all'immigrazione irregolare. La posizione della Lega è chiara: i Cpr vanno aperti e rafforzati, non chiusi”.

Le dichiarazioni del sindaco Giuseppe Sala sulla diffida per la chiusura del Cpr di via Corelli per Piscina, “confermano una situazione di totale imbarazzo politico e una maggioranza di sinistra sempre più divisa su un tema fondamentale come la sicurezza”. Perché il Cpr, ha ribadito Piscina, “non sono un capriccio politico, ma strumenti indispensabili dello Stato: servono a trattenere soggetti irregolari e spesso responsabili di reati in attesa del rimpatrio. Chi oggi ne chiede la chiusura si assume la responsabilià' di voler lasciare sul territorio persone che dovrebbero essere rimpatriate” ed è evidente che la sinistra “ancora una volta, preferisce fare propaganda sulla pelle dei cittadini, osteggiando i rimpatri e di fatto favorendo l'illegalita'.

Altro che diritti: qui si rischia di liberare delinquenti. Ringraziamo invece le donne e gli uomini della Polizia di Stato per il lavoro straordinario che svolgono quotidianamente all'interno del Cpr di via Corelli, garantendo sicurezza in un contesto complesso”

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