“Sogno una rissa con La Russa”: a postare questa foto con un chiaro e violento riferimento al Presidente del Senato Ignazio La Russa è il paladino della democrazia Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena. Una persona che quotidianamente ha a che fare con studenti e insegnati si può mai esprimere in questo modo? Ma era lui o un suo alias che, a Piazza Pulita, diceva che “l’unica violenza che vedo una violenza di destra ed è una violenza alimentata dalle parole d’odio di queste forze politiche. Sono tutti lì arrivati al potere seminando odio e paura, istigando all’odio etnico”?
O forse Montanari, folgorato sulla via di Damasco, è diventato di destra? Non bisogna certo spiegare a un professore del suo calibro che la violenza si esprime in diverse forme, una su tutte quella verbale.
Non è forse una forma di aggressività la condivisione di una scritta che incita a una rissa peraltro contro la seconda carica dello Stato? L’ipotesi di un hackeraggio dei social del professore è ovviamente sempre più probabile, perché non si spiegherebbe altrimenti come il suo amore per la democrazia possa conciliarsi con simili esternazioni.