“Sono convinto che la Sua saggezza La induca, in questo momento particolarmente delicato per la sicurezza nazionale, a dedicare una riflessione attenta alla questione”. Così scrive Andrea Stroppa, emissario di Elon Musk in Italia, in una lettera aperta al Quirinale e a Sergio Mattarella, in riferimento all’utilizzo di Starlink per le comunicazioni in sicurezza degli alti vertici militari e della diplomazia. “L’Ambasciata italiana in Iran è stata chiusa ufficialmente da pochi giorni. In questi mesi difficili, viene raccontato che Starlink ha rappresentato uno strumento fondamentale, consentendo all’Ambasciata di mantenere comunicazioni sicure e continuative a tutela degli interessi italiani”, scrive Stroppa rivolgendosi a Mattarella.
“Numerosi diplomatici e alti vertici delle Forze Armate chiedono da tempo di poter disporre di questa tecnologia in forma professionale: non più acquistata tramite canali intermedi e configurata per uso privato, bensì adottata in modo strutturato e dedicato alle esigenze istituzionali della Difesa”, ha aggiunto ancora Stroppa, invitando Mattarella a “promuovere con urgenza l’adozione di qualunque altra soluzione equivalente, affinché i nostri militari possano disporre degli strumenti necessari a tutelare al meglio la Nazione”. Il governo Meloni ha mostrato un forte interesse in passato per Starlink, ma diversi ostacoli hanno congelato le trattative principali, tra cui l'affidamento di comunicazioni sensibili (militari e diplomatiche) a un'azienda privata straniera controllata da un singolo individuo. Affidarsi a Starlink rischia di legare l’utilizzo alle decisioni geopolitiche di Musk (come visto in Ucraina). Per questo l'Italia sta spingendo, insieme all'Ue, sul progetto Iris, una costellazione europea che però non sarà pronta prima del 2030.
Gli Stati Uniti sono tra i principali partner di Starlink e di SpaceX attraverso il programma Starshield del Dipartimento della Difesa che utilizza una costellazione dedicata per comunicazioni criptate, sorveglianza terrestre e gestione dei dati in tempo reale. Di recente è emerso che questi sistemi sono stati cruciali per il coordinamento di operazioni complesse in Medio Oriente degli Stati Uniti.
Da anni, seppure con polemiche, anche in Ucraina Starlink è fondamentale per l’utilizzo al fronte, dai centri di comando fino ai singoli operatori di droni marini e aerei. Nonostante le tensioni passate con Elon Musk, il servizio è ora integrato ufficialmente negli aiuti militari statunitensi.