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Il suicidio ideologico dei dem

La verità è che antioccidentalismo e No sulla magistratura inseguono solo l'illusione di mettere in difficoltà Meloni premier

Il suicidio ideologico dei dem
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Da «più lavoro» a «più reddito di cittadinanza per non lavorare», a Iran e Giustizia, il suicidio sinistro è completo. L'Unità, luglio 1999, il segretario Ds Veltroni a D'Alema premier: «Non fingere di non vedere, sull'Iran il governo deve muoversi, dobbiamo sostenere i giovani e fermarne la repressione». Trentin, sindacalista Cgil, fa eco: «Sui diritti civili non si tratta». Oggi gli eredi sono pro Hamas e Pasdaran pur di insultare Israele, o pro dittatori come Maduro pur di contraddire gli Usa grazie a cui sono però liberi di cianciare pensierini terzomondisti sciatti utili al fondamentalismo. Idem sulla Giustizia. Togliatti qualificava il pieno autogoverno della magistratura «democraticamente intollerabile», e voleva il ministro della Giustizia vicepresidente del Csm. Dal 97 in poi, tutti i segretari di Pds, Ds, Pd hanno proposto la separazione delle carriere: D'Alema (separazione costituzionale delle carriere, con due Csm per «garantire terzietà del giudice e autonomia del pm»). Fassino nel 2001 a sostegno di Rutelli premier. Non solo: 2006, governo Prodi II, Mastella ministro della Giustizia vara un ddl costituzionale per la separazione delle carriere. Ok dai Ds. Il ddl passa alla Camera nel 2007, ma un pm campano fa cadere, per nulla, il governo Prodi. La riforma cui oggi dicono infantilmente di no l'avrebbero approvata loro, insomma. «La separazione è un obiettivo storico della sinistra riformista», Violante dixit. E poi Renzi, Orlando ministro, che introduce il divieto di passaggio da Pm a giudice e rilancia: «Realizziamo una separazione funzionale. Quella delle carriere è il passo successivo». Che Martina nel 2019 dice «ineludibile per garantire la terzietà del giudice» e Letta segretario successivo mette nel programma elettorale Pd del 2022. Oggi invece si accodano ai Gratteri di turno, impegnati anche loro in inversioni a U.

La verità è che antioccidentalismo e No sulla magistratura inseguono solo l'illusione di mettere in difficoltà Meloni premier. Ma preferire all'interesse di cittadini e nazione quello di partito è la negazione del fare politica.

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