Il Partito democratico è profondamente diviso sulla figura di Francesca Albanese, che continua a presenziare a eventi che la vedono protagonista ma senza la "corte" politica che per mesi l'aveva accompagnata. Le sue esternazioni pubbliche le sono costate l'appoggio del Pd e, forse, anche quello di parte del M5s. Non quello di Avs che sottotraccia continua a lavorare per provare a candidarla, magari nel 2027 quando verrà rinnovato il parlamento. Nel frattempo non si fermano le polemiche per le onorificenze istituzionali ricevute dalla relatrice speciale per la Palestina da alcuni Comuni, come cittadinanze onorare e chiavi, anche se ci sono amministrazioni che hanno deciso di fare un passo indietro nell'assegnazione, bloccando l'iter prima che fosse giunto alla conclusione, come Firenze. Altre, come Bologna, hanno deciso di proseguire a testa bassa nonostante le divisioni interne.
Poi c'è il caso di Sassari: l'amministrazione lo scorso settembre aveva deliberato per Albanese la consegna delle chiavi della città ma ora l'opposizione chiede che venga tutto annullato con una mozione che vede come primo firmatario Pietro Pedoni, consigliere di Fratelli d'Italia, secondo il quale si tratta di "una scelta di dubbia opportunità e lontana dai principi istituzionali" e per questo dev'essere revocata "alla luce delle ultime affermazioni pubbliche della relatrice, che non possono essere considerate imparziali e neutrali". Anzi, aggiunge Pedoni, "le sue dichiarazioni hanno messo in imbarazzo rappresentanti istituzionali, giornalisti e figure diplomatiche, suscitando indignazione anche in vari Paesi europei, Francia e Germania in primis". Le chiavi di una città, ha voluto sottolineare il consigliere, sono destinate "a figure che rappresentano sobrietà e senso delle istituzioni, non a chi alimenta divisioni politiche e culturali".
Per il momento da parte dell'amministrazione non ci sono state reazioni, la giunta di Sassari non ha replicato alla mozione, probabilmente lo farà nei prossimi giorni ma non ci sono al momento segnali che possa fare dei passi indietro, nonostante anche da Bologna ora sembra si stia muovendo qualcosa. Il Partito democratico sul tema cerca di tenere una compostezza istituzionale ma dopo essersi esposto a lungo per Albanese è difficile trovare la quadratura. "Molti sindaci di centrosinistra, hanno avviato una riflessione sull’opportunità di non procedere alla concessione di onorificenze o atti simbolici a Francesca Albanese. Napoli, Firenze, Napoli, Cuneo, Torino su tutti", ha concluso Pedoni, "sarebbe insensato che mentre le città governate da sindaci Pd ragionano e decidono di rivedere le proprie decisioni, ammettendo l’errore, a Sassari la maggioranza decida di confermare la scelta".