Manca meno di una settimana ai Giochi di Milano Cortina, all'evento globale che metterà l'Italia al centro del mondo per quasi tre settimane. Mentre il Paese, in particolare Lombardia e Veneto, si apprestano a ospitare la carovana olimpica fatta di atleti ma anche di centinaia di migliaia di spettatori pronti a vivere le gare dal vivo, cresce la preoccupazione per l'apparato di sicurezza. L'Italia per quanto concerne la gestione dei grandi eventi è da sempre una delle migliori realtà in Europa e nel mondo e anche in questa occasione l'apparato che è stato messo in campo è imponente, poderoso, degno di questa occasione. Ma quanto visto a Torino preoccupa, è inevitabile, per questo motivo il Viminale ha alzato ulteriormente l'asticella dell'attenzione.
A Milano durante i Giochi si troveranno una buona parte dei 6000 agenti previsti per la manifestazione ma ciò che preoccupa sono le frange antagoniste che hanno già annunciato manifestazioni contro l'Ice americana, in città per tutlare le autorità Usa previste in arrivo. E poi, visto il palcoscenico, non è escluso che così com'è accaduto quando c'è stato l'Expo, non ci sia occasione per portare la violenza per le strade: il monitoraggio è costante, il rischio che si infiltrino anche anarchici e violenti tra i turisti attesi è elevatissimo. L'obiettivo è che non si ripetano disordini simili per l'inaugurazione delle Olimpiadi che sono sempre state un palcoscenico per le più diverse proteste, anche se manifestaziono sono già state annunciate per il 6 e per il 7 febbraio. Infatti, la massima attenzione è prevista per l'arrivo della fiamma olimpica giovedì nel capoluogo lombardo, si tratta del primo appuntamento da monitorare per le forze dell'ordine, perchè lungo il suo percorso verranno sicuramente organizzate contestazioni probabilmente in chiave Propal, già per altri preavvisate.
Sempre giovedì, l'allerta sarà massima per la cena di gala con una cinquantina di capi di stato e ministri, a partire dal vicepresidente americano JD Vance che sarà accompagnato dal segretario di Stato Mario Rubio, con l'intera area attorno alla Fabbrica del Vapore chiusa al traffico dalle 14 alle 24. Sarà questa una delle zone rosse della città che, il giorno successivo, vedrà isolata dalle 14 alle 24 l'area attorno al Duomo e poi, dalle 13 alle 24, le strade attorno allo stadio Meazza dove si svolgerà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi.
La contro-manifestazione organizzata dagli antagonisti prevede una fiaccolata ma sarà sabato il giorno della manifestazione più partecipata con il corteo nazionale che partirà da piazza Medaglie d'Oro, non lontano dal villaggio olimpico, per arrivare dalle parti dell'Arena Santa Giulia, sede dell'hockey su ghiaccio. Se a Torino per Askatasuna gli antagonisti sono stati capaci di creare quel devasto, il rischio è che possa ripetersi anche nel capoluogo, con incursioni di attivisti persino dalle parti di Cortina.