La procura di Torino apra un fascicolo per «terrorismo» e il sindaco, Stefano Lo Russo, «allontani Avs dalla sua maggioranza» togliendo anche le deleghe all'assessore Jacopo Rosatelli. È la presa di posizione espressa da Forza Italia all'indomani degli incidenti registratisi sabato sera a Torino. Il ministro Paolo Zangrillo (foto) che è anche segretario regionale degli azzurri, il governatore Alberto Cirio e il deputato Roberto Rosso hanno indetto una conferenza stampa per chiedere a Procura e sindaco misure concrete per isolare chi, anche a livello politico, soffia sul fuoco della protesta violenta. «Il sindaco - avverte Zangrillo - deve assumersi una responsabilità politica chiara: prendere le distanze da chi in questi anni ha coperto Askatasuna. Nella maggioranza del Comune di Torino siedono rappresentanti di Avs: una presenza non più tollerabile se si continua a chiudere gli occhi davanti a attività delinquenziali e anti-Stato. Lo chiediamo da tempo e ora non c'è più spazio per ambiguità: fuori l'assessore, fuori Avs dalla maggioranza». «Chi di dovere deve aprire un fascicolo per terrorismo» aggiunge Rosso che poi punta il dito contro gli esponenti di Avs ricordando che «chi fiancheggia delle persone che possono essere considerate autrici di atti di terrorismo non può governare una città». Il parlamentare azzurro infatti sottolinea che a sfilare con gli antagonisti c'erano due consiglieri comunali, un consigliere regionale e un deputato di quel partito. «Numeri alla mano - conclude Rosso - la giunta non cadrà senza Avs. Ma il sindaco deve decidere da che parte stare. Se sta davvero da quella dei cittadini, la scelta è facile».
«Sono originario dell'Albese - ricorda il governatore Cirio -. Alba è una medaglia d'oro per la Resistenza, la cultura partigiana è nel Dna della nostra terra. Non me la può insegnare Marco Grimaldi (deputato Avs, ndr)».