Leggi il settimanale

La vita privata di Umberto Bossi: i due matrimoni e l’amore per i quattro figli

Dal primo matrimonio finito con Gigliola Guidali alla lunga unione con Manuela Marrone, figura discreta ma centrale negli anni della Lega Nord

La vita privata di Umberto Bossi: i due matrimoni e l’amore per i quattro figli
00:00 00:00

Si è spento all’età di 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord. Senatore, deputato, ministro: una lunga carriera che ha lasciato un segno nella storia della politica italiana. Ma c’è stata anche la sfera privata, che s’è intrecciata in modo significativo con il suo percorso pubblico, restituendo l’immagine di un uomo che ha attraversato vicende personali anche complesse.

Il primo matrimonio risale al 31 agosto 1975, quando Bossi sposò Gigliola Guidali, commessa originaria di Gallarate. All’epoca aveva quasi 34 anni, era iscritto alla facoltà di medicina e non disponeva di un’occupazione stabile. Dal matrimonio nacque nel 1979 il figlio Riccardo, in seguito impegnato come pilota di rally e assistente parlamentare. L’unione si interruppe nel 1982 con la separazione.

Negli anni successivi Bossi intraprese una nuova relazione con Manuela Marrone, conosciuta all’inizio degli anni Ottanta durante un incontro culturale. Nata a Catania nel 1953 e trasferitasi a Milano in giovane età, Marrone lavorava come insegnante elementare. Il rapporto con Bossi si consolidò in una fase cruciale per la nascita e l’affermazione del movimento politico che sarebbe poi diventato la Lega Nord. I due si sposarono in seconde nozze il 21 gennaio 1994, dopo una relazione già avviata da tempo.

Dalla loro unione sono nati tre figli: Renzo, nato nel 1988 e in seguito consigliere regionale lombardo, Roberto Libertà, nato nel 1990 e attivo nello staff politico del padre, ed Eridano Sirio, nato nel 1995. La famiglia ha rappresentato per Bossi un punto di riferimento stabile durante gli anni più intensi della sua attività politica.

Pur mantenendo un profilo pubblico discreto, Manuela Marrone è stata spesso descritta come una presenza influente nella vita del leader leghista.

Considerata una figura riservata ma determinata, riporta Di Lei, avrebbe svolto un ruolo di sostegno costante, sia sul piano personale sia in relazione alle scelte politiche del marito. La sua influenza, secondo diverse ricostruzioni, si sarebbe manifestata soprattutto nei momenti più delicati della carriera di Bossi, contribuendo a consolidarne l’equilibrio privato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica