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"XXV Aprile, stop al bando. Così l'atletica è a rischio"

"Presidio di sport e sociale che non va smantellato". Lega e FdI: "Pronti a coinvolgere la Corte dei Conti"

"XXV Aprile, stop al bando. Così l'atletica è a rischio"
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«Abbiamo chiesto formalmente con una mail al Comune di non procedere al bando. Una scelta necessaria anche per chiudere definitivamente questa incresciosa vicenda e consentire di valutare l'assegnazione diretta della concessione del centro XXV Aprile a Fidal. Se necessario siamo pronti anche a rivolgerci alla Corte dei Conti per verificare eventuali profili di danno erariale, l'interesse pubblico deve venire prima di tutto». Così Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ed Enrico Marcora, consigliere comunale di Fratelli d'Italia scendono in «pista» per in difesa del centro sportivo XXV Aprile. Se n'è discusso ieri in un incontro pubblico ma la questione va avanti da tempo, da quando il tempio dell'atletica milanese che sulla sua pista ha visto allenarsi campioni mondiali e olimpici come Alberto Cova e Francesco Panetta nonchè giovani, amatori e soprattutto i bambini delle scuole, è oggetto di un progetto di ristrutturazione pubblico-privato che vorrebbe in parte trasformarlo in un impianto più aperto al tennis, al padel e con una vocazione più commerciale.

Un'assemblea pubblica con i presidenti del Coni Lombardia, Marco Riva, della Fidal Lombardia, Luca Barzaghi, del Cus Milano Alessandro Castelli e con la politica: il Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi e in rappresentanza del consiglio comunale Alessandro Giungi, Presidente Commissione Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, Enrico Marcora (Fdi), Enrico Fedrighini (Gruppo Misto) e Alessandro Verri (Lega).

Da più di sessant'anni iIl XXV Aprile è un punto fermo dell'atletica e dello sport: «È una struttura sportiva pubblica storica- spiega Federica Picchi - L'atletica è la base di tutti gli sport, è una disciplina fondamentale per la crescita dei giovani e per l'invecchiamento attivo e, in Lombardia, rappresenta un'eccellenza nazionale con oltre 90.000 tesserati, più di 800 società e una forte concentrazione di attività giovanile a Milano. Sarebbe quindi poco logico sacrificare l'unico impianto di Atletica presente a Milano dove, oltre alle 250.000 presenze annuali tra agonisti, dilettanti, giovani, praticano atletica più di 30 scuole, ci sono due scuole di avviamento all'atletica».

Risulta incomprensibile quindi la volontà di trasformare in una realtà più «commerciale» quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio «presidio» sociale e sportivo realizzato ai piedi di un monumento storico importante come la Montagnetta, un'idea illuminata e popolare progettata negli Anni Sessanta da Arrigo Arrighetti che comprendeva già al tempo il bocciodromo la pista e quattro campi da tennis in un complesso perfettamente armonizzato con l'ambiente umano e naturale, anima del quartiere QT8.

«È un progetto quello di Golarsa Tennis Academy fuori da ogni logica per l'utilizzo di uno spazio comunale commenta Alessandro Giungi- L'abbattimento poi della pista Indoor per costruire un ristorante e un parcheggio è improponibile. Ci si è proposti di mantenere la guardia alta perché non sia stravolta la destinazione d'uso dei campi e non solo quello di atletica del XXV aprile».

A chiudere l'incontro gli interventi di Ennio Preatoni, velocista azzurro, tre volte nella finale Olimpica nella 4x100 che ha raccontato dei suoi esordi sulla pista del XXV aprile nel 1964 e dell'azzurro oggi tecnico nazionale della marcia, Gianni Perricelli: «Il sogno è quello di riuscire ad arrivare un giorno, se mai fosse possibile, ad avere un campo di atletica omologato per le gare. Sembra incredibile a dirlo: a Milano non esiste...».

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