Isarele, l'autodifesa dall'Iran resta sul tavolo

Isarele, l'autodifesa dall'Iran resta sul tavolo

L’opzione militare contro l’Iran e i suoi impianti nucleari è ancora sul tavolo e Israele ha il diritto di difendersi. Lo hanno dichiarato oggi, in due diverse occasioni, il vice ministro degli Esteri israeliano, Danny Ayalon, e il capo di Stato Maggiore, Gabi Ashkenazi. «Non è una garanzia», ha dichiarato Ayalon, riferendosi al fatto che un’operazione militare non ci sarà, come ha assicurato ieri in un’intervista il presidente russo Dmitry Medvedev. «Con tutto il rispetto, non credo che il presidente russo sia autorizzato a parlare per Israele e sicuramente non abbiamo tolto alcuna opzione dal tavolo», ha concluso il vice ministro, citato dal Jerusalem Post. Dello stesso tenore le frasi di Ashkenazi alla radio dell’Esercito israeliano. «Il miglior modo per affrontare (la questione del nucleare iraniano, ndr) è quello delle sanzioni, ma se non dovesse funzionare Israele ha il diritto di difendersi e tutti i mezzi sono leciti a questo fine», ha dichiarato il capo di Stato maggiore, dicendosi certo che un Iran dotato di armi nucleari sarebbe «una minaccia per il mondo intero». Ashkenazi ha quindi spiegato che, dalla Seconda Guerra libanese, nel 2006, l’esercito israeliano si è sottoposto a un profondo processo di rinnovamento e, in caso di un nuovo scontro, «sappiamo cosa dobbiamo fare, le forze di difesa hanno la risposta, sono militari forti e dalle grandi qualità e ho fiducia in loro».