Leggi il settimanale

"Via la cittadinanza", "Va chiuso": Albanese e Askatasuna finiscono con le spalle al muro

La Lega chiede che "siano tolte le cittadinanze (dis)onorarie assegnate a questa 'signora' che ogni giorno si distingue in peggio". Sul centro sociale, Tajani e Gasparri: "Fonte di violenza"; "Non ha nulla di sociale"

"Via la cittadinanza", "Va chiuso": Albanese e Askatasuna finiscono con le spalle al muro
00:00 00:00

Spalle al muro. Senza se e senza ma. Francesca Albanese finisce nel mirino della Lega che, senza tanti giri di parole chiede che "siano tolte le cittadinanze (dis)onorarie che sono state assegnate a questa 'signora', che ogni giorno si distingue in peggio". L'annuncio, condiviso via Instagram, è rivolto direttamente alla relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati che viene richiamata in una foto e un titolo di giornale, dopo il blitz dei Pro pal nella redazione della Stampa.

Tajani: "Askatasuna va chiuso"

Blitz che riaccende i riflettori su Askatasuna. Tra i nominativi dei manifestanti identificati dalla Digos di Torino, anche attraverso filmati, ci sono, infatti, attivisti del centro sociale. E proprio su questo si è pronunciato il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. "Assolutamente sì, va chiuso", le sue parole a margine dell'assemblea di Noi moderati in corso a Roma. "Noi da tempo l'abbiamo detto, anche come Forza Italia. Ci sono state tante manifestazioni di FI per chiedere che vada chiuso questo centro sociale anarchico, perché è fonte costante di aggressione e di violenza", ha aggiunto Tajani.

"No a lezioni da squadristi o si torna a Matteotti"

Tajani ha commentato anche le parole di Francesca Albanese. "Anche da giornalista dico che è una vergogna quello che è stato detto dalla signora Albanese, è una vergogna inaccettabile. Mi sento offeso soprattutto come giornalista. Non mi faccio dare lezioni da squadristi. Sennò ritorniamo a Matteotti, dicendo 'hanno sbagliato, però hanno dato una lezione all'opposizione'", ha detto. E ha aggiunto: "Certamente non siamo dalla parte di chi dice che 'chi distrugge un giornale sbaglia, però è un messaggio alla stampa'. Siamo in democrazia, la stampa deve essere libera, nessuno con la violenza deve impedire a un giornale di dire ciò che pensa", quindi "guai a mettere il bavaglio anche a chi non la pensa come te. Noi faremo di tutto perché tutti i giornali possano esprimere le loro idee".

Gasparri: "Askatasuna è un problema noto, una realtà che non ha nulla di sociale"

Parole seguite dal commento di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza, secondo il quale "Il tragico assedio a La Stampa di Torino fa capire che su certi versanti la misura è colma. Come conferma il ministro dell'Interno in un'intervista allo stesso giornale torinese, numerosi esponenti di questa vile invasione della redazione del quotidiano sono ovviamente stati identificati. Che aspetta la magistratura ad assumere iniziative adeguate? Askatasuna è un problema noto e annoso. Un centro sociale che semina violenza, dalla Val di Susa alle strade di Roma e che fa di Torino il luogo principale delle sue violente iniziative. Si tratta di una realtà che non ha nulla di sociale ma che cammina verso una forma di vero e proprio terrorismo. Vedere la redazione di un giornale devastata evoca immagini di orrore del secolo passato. Askatasuna non può continuare ad avere una sede e a rimanere impunita. Che dice il sindaco di Torino? Cosa fa il procuratore della Repubblica di Torino? Per quanto riguarda poi le connivenze, sarebbe forse utile capire con quali criteri l'ONU ha affidato un incarico a questa Albanese. Il criterio di selezione è scegliere il peggiore? La persona più inadatta? L'ONU ha dimostrato purtroppo in molte occasioni i suoi limiti, pur essendo un'organizzazione di cui ci sarebbe grande bisogno in ogni parte del mondo".

"Sembra un personaggio uscito da una commedia all'italiana"

Non solo. Gasparri ha commentato la reazione della relatrice speciale dell'Onu. “Leggo che la Albanese si indigna per le mie parole. Io sono invece davvero meravigliato che un personaggio del genere venga selezionato dall'Onu per un qualsiasi incarico. La Albanese sembra un personaggio uscito da una commedia all’italiana. Sembra l'interpretazione di qualche nostro attore comico. Invece pare che esista davvero. E che si esibisca ovunque e comunque dicendo sempre cose sbagliate. Che una persona di questo livello abbia un incarico da parte dell'Onu è un problema per l'Onu, che evidentemente così certifica la sua difficile situazione. La Albanese è davvero una persona sventurata.

Forse facciamo male a prenderla sul serio, mentre dovremmo consigliarla a qualche produttore cinematografico, perché interpretando se stessa sarebbe più efficace, come elemento minore di spettacolo, di tanti comici di professione”, ha detto

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica