Italia 150, in treno da Redipuglia a Caporetto per non dimenticare

Sesto «Viaggio della memoria» dal grande sacrario militare al museo sloveno dedicato alla Prima guerra mondiale. Quest'anno l'iniziativa è stata dedicata al centocinquantesimo anniversario dell'Unità

Dal Sacrario di Redipuglia fino a Caporetto per ripercorrere la storia, ma soprattutto per non dimenticare quello che fu il sacrificio di tanti giovani che qui lasciarono la vita nella Prima guerra mondiale. A far rivivere le antiche emozioni, facendo fare un salto nel tempo ai partecipanti, è stato oggi il sesto «Viaggio della memoria», dedicato quest'anno al 150/o dell'Unità d'Italia e organizzato da Sentieri di Pace della pro loco Fogliano Redipuglia (Gorizia).
Otto vagoni d'epoca, trainati da una sbuffante locomotiva a vapore, hanno ripercorso il tragitto ferroviario che costeggia il fiume Isonzo in territorio sloveno, dalla storica Stazione Transalpina di Nova Gorica fino a Most na Soci (Santa Lucia), lungo lo storico percorso che congiungeva Trieste a Vienna. A bordo, tra i viaggiatori, numerosi figuranti vestiti con le uniformi d'epoca degli eserciti italiano e asburgico. Dopo varie rappresentazioni storiche e spiegazioni su luoghi, episodi e reparti, il gruppo ha raggiunto Caporetto per rendere omaggio al Sacrario nel quale riposano 7.014 soldati italiani e per visitare l'importante museo della Grande Guerra.


«Il nostro intento è mantenere la memoria di chi ha contribuito, anche con il sacrificio della vita, a fare l'Italia - ha spiegato l'organizzatore della manifestazione, Franco Visintin - e siamo certi che questa iniziativa permetta ai passeggeri di muoversi non solo su binari d'acciaio, ma anche sui binari della storia contribuendo a tenerne vivo il ricordo».

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