«Koryubolario», la voce del monaco zen

Racconta di Orkestra Zbylenka, ukulele, Colibrì. Certo sballando si è in para, ma chi semina vento raccoglie pochissimo e quindi… mal comune, doppia sfiga. Farsi prendere dalle evoluzioni linguistiche di Franco Calabrò è molto semplice.
Sarà quella saggezza zen acquisita dopo essere stato ordinato nell'85 monaco con il nome di Koryu, o forse la sua laurea in architettura che gli fa progettare nuovi stili. Il segreto, come lui stesso afferma, «sta nel ridere con le orecchie».
Ecco allora che la sua vena dissacratoria porta l'eclettico artista bolognese ad un nuovo incontro fra musica e letteratura. O meglio a «un recital di canzoni e letteratura dal Korybulario di prossima pubblicazione», continua Calabrò. Koryubolario? Si, a dar titolo al suo nuovo spettacolo teatrale, in anteprima oggi e domani al Teatro della Memoria, è il suo cd e libro Koryuborio in uscita a dicembre.
«La chitarra di Sandro Di Pisa - continua Calabrò - accompagna con la consueta maestria tutte le mie evoluzioni linguistiche. Koryubolario contiene tutte le voci buffe, quel divertimento intelligente che stimola il cervello».
Una contaminazione tra canzoni e testo che per l'artista risulta vincente. Il maestro della contaminazione chitarristica Di Pisa - come lo definisce Calabrò -, si unisce infatti a quello della contaminazione linguistica\
Koryubolario, Teatro della Memoria, Via Cucchiari 4, ore 21, info 02-313663, ingresso 10 euro

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