La lista civica Beppe Sala Sindaco diventa LaCivica Milano. Con un nuovo simbolo e un progetto rinnovato, la lista si presenta con l'obiettivo di dare continuità all'esperienza civica milanese e aprire nuovi spazi di partecipazione. A tenere a battesimo il soggetto politico rinnovato il sindaco Beppe Sala, che precisa subito come non ci sia nessuna ambizione nazionale. "Sarò diretto e sincero, il civismo e le liste civiche funzionano a livello locale e molto poco a livello nazionale - ha detto dal palco -, noi stiamo alle prossime elezioni a Milano, a quelle di Regione Lombardia bisogna esserci e dare spazio a chi vuole essere con noi". Dopo aver fatto due mandati Sala non si potrà ricandidare alle comunali: "Ho spinto molto perché tagliassero questo cordone ombelicale - ha spiegato -, perché questa lista deve sopravvivere alla mia esperienza da sindaco che si sta per concludere".
Il nuovo simbolo porta al centro il nome della lista LaCivica Milano. Avviata nel 2011 con oltre 23mila voti (4%) e l'elezione di due consiglieri comunali e un assessore, nel 2021 ha superato le 48mila preferenze (11%), diventando negli anni uno dei pilastri stabili della coalizione di centrosinistra. Oggi la lista esprime tre assessori in giunta, cinque consiglieri comunali, e una rappresentanza nei municipi.
Ma la lista è anche l'occasione per lanciare il delfino di Beppe Sala, l'assessore a Bilancio e al Piano straordinario casa Emmanuel Conte, (nella foto a sinistra del sindaco) che ne è portavoce: "Nel 2021 il sindaco mi chiese di aiutare a costruire la lista civica con una consegna molto chiara: mettere insieme persone con competenze, una professione e la libertà di assumersi una responsabilità pubblica. In questi anni quella squadra ha governato, ha preso decisioni difficili e ha imparato a lavorare insieme". Per parlare di una eventuale candidatura alle primarie del centrosinistra "ritengo sia presto, mancano 15 mesi al voto e noi dobbiamo restare concentrati sulle cose da fare oggi" replica Conte. "Mi sembra che l'idea delle primarie sia la strada che è stata individuata.
Io la condivido, si chiude un ciclo di 10 anni, va bene sentire e ascoltare le persone per capire chi deve guidare la città e chi ambisce a farlo - ha aggiunto -. L'idea della civica è candidare un progetto e non una persona, lo ritengo ancora molto presto".