Lance, il veterano che ha salvato New York

Lance Orten, reduce del Vietnam e venditore ambulante di magliette, è l'uomo che, insospettito dal fumo che usciva da un furgoncino, ha dato l'allarme e sakvato New York da un nuovo attentato terroristico

Lance, il veterano che ha salvato New York

New York - Un passato sotto le armi, in Vietnam, un presente da venditore ambulante di magliette e una giornata da eroe. Oggi, sotto i riflettori, c'è lui, Lance Orten il veterano che ha salvato la Grande Mela da un nuovo attentato.

"Se vidi qualcosa, dici subito qualcosa"
E c'è già anche un Orten-pensiero, semplice ma efficace. Il suo messaggio ai newyorchesi che si sono addormentati con la paura di un nuovo 11 settembre è "Se vedi qualcosa, dici subito qualcosa". Ed è proprio quello che ha fatto il venditore di magliette sulla 45esima strada, all'angolo con la piazza "crocevia del mondo", quando ha visto fumo che usciva da un Suv Pathfinder della Nissan parcheggiato malamente accanto al suo carrello. Memore della campagna della polizia di New York per la prevenzione del terrorismo, Lance non ha perso tempo: ha avvertito un poliziotto a cavallo, di quelli che controllano la sicurezza nella piazza. Questi ha annusato l'auto e sentito odore di polvere da sparo. È scattato l'allarme e l'ordine di evacuazione.

Una giornata da eroe
Stamattina all'alba, quando finalmente gli agenti hanno sgomberato il potenziale veicolo-bomba e a Times Square hanno ripreso a circolare automobili e pedoni, l'ambulante è apparso stanco e riluttante a raccontare molto della sua impresa. "Non ne posso più", ha detto avviandosi zoppicando verso un taxi, un cappello bianco in testa, mentre davanti al ristorante Junior, sull'altro lato del marciapiede, una piccola folla gli tributava un applauso: "Sono in piedi da 24 ore".

Il Vietnam e il lavoro da ambulante Lance, dopo aver combattuto in Vietnam, fa l'ambulante da 20 anni e i suoi scarni commenti evocano le difficoltà di reinserimento dei reduci delle guerre dell'America all'estero quando ritornano in patria: "Non ho avuto scelta. Nessuno mi dava un lavoro". Ora si parla di lui come di uno di quei samaritani - eroi riluttanti - che ogni tanto escono dall'anonimato di New York: "Spero che qualcuno premi un bravo cittadino come questo", è uno dei commenti sui blog della Grande Mela dopo che il volto di Orten è comparso in televisione.

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