Lavavetri e accattoni tornano sulle strade Controlli e multe dei vigili in 86 incroci

Nuovo intervento dei vigili per contrastare il dilagare dell’accattonaggio molesto da parte di lavavetri e questuanti. Un fenomeno che, dopo un periodo di relativa calma, è nuovamente esploso negli ultimi mesi. Per questo nei giorni scorsi undici pattuglie dei Nove Comandi di Zona, del Nucleo Tutela Trasporto Pubblico, del Radiomobile della Polizia Locale hanno attivato una serie di controlli su 86 incroci, multando trenta accattoni, nella maggior parte romeni, più sei ammende per violazioni al codice della strada e due i sequestri.
I primi lavavetri erano comparsi ai semafori all’inizio degli anni ’90 con l’arrivo di immigrati dai Paesi ex comunisti, dopo il crollo del muro di Berlino. In particolare i più svelti a occupare gli incroci furono i polacchi, subito imitati da un po’ tutte le etnie. Per un periodo gli automobilisti, soprattutto donne, furono preda di vere e proprie estorsioni da parte di immigrati, magrebini in particolare. Poi gli energici interventi delle forze dell’ordine avevano quasi fatto sparire il fenomeno. Quasi, perché appena allentata la morsa, mendicanti e lavavetri sono riapparsi.
«Si tratta del quinto intervento dei “ghisa” realizzato in un mese e mezzo - precisa De Corato -. Operazioni che hanno portato a sanzionare complessivamente 71 accattoni, quasi tutti rom romeni, per circa 32mila euro. Ma anche arrestare un marocchino clandestino e a denunciare una nomade che elemosinava tenendo un neonato in braccio. Perché non dimentichiamo che schiavizzare minori, disabili, storpi o donne incinte è l’aspetto più bieco dell’accattonaggio. Dietro al quale si nascondono organizzazioni criminali. Nei primi quattro mesi dell’anno - aggiunge De Corato - sono state 247 le sanzioni inflitte da Forze dell’ordine e Polizia locale. Di queste, 230 sono state staccate solo dai vigili. Multe emesse a seguito di controlli mirati che i ghisa effettuano secondo una “mappa” che va dagli incroci stradali, ai cimiteri, fino agli ospedali. Un servizio che è stato intensificato anche in risposta alle tante segnalazioni dei cittadini».

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